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Pesaro: sorpresi a fumare eroina nel retrobottega di un locale, un arresto

In tribunale la direttissima per un pesarese 37enne pizzicato dai carabinieri del Nucleo investigativo mentre cedeva due dosi di stupefacente

Il Tribunale di Pesaro
Il Tribunale di Pesaro

PESARO – Fumano eroina nel retrobottega di un locale in zona mare, un arresto.

Era giovedì sera intorno alle 22 quando i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno seguito un 37enne pesarese, mentre entrava nel locale vicino a viale Trieste. Non erano lì per caso i militari, avevano attenzionato l’uomo perchè sospettato di essere nel mondo dello spaccio.

Così dopo pochi minuti, i militari hanno fatto irruzione sul retro e hanno trovato il pesarese e un addetto del locale che stavano preparando l’eroina per fumarla. C’era già del fumo nel locale e i carabinieri hanno ascoltato i due e sarebbe emerso che il 37enne aveva ceduto due dosi di eroina all’altro ragazzo.

Inevitabile l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di due dosi di stupefacente, circa 0,4 grammi. Quanto basta però per finire agli arresti. Venerdì mattina la direttissima in tribunale a Pesaro dove il 37enne era difeso dall’avvocato Marco Defendini. Dopo una breve udienza a porte chiuse il pesarese ha patteggiato a 6 mesi con pena sospesa, ma senza la concessione delle attenuanti generiche.

È emerso che l’approvvigionamento dell’eroina avveniva al parco Miralfiore, nota piazza di spaccio per via dei numerosi sequestri e arresti che ci sono stati nelle ultime settimane.

La scorsa settimana i finanzieri avevano persino ritrovato un kit per bucarsi, tra cui bicarbonato di sodio, un fornellino ed un cucchiaio, lasciati sul posto alla vista dei militari.

Una zona battuta continuamente da carabinieri e polizia e dove spesso i pusher nascondono lo stupefacente tra i cespugli.