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Fano, prende per il collo un giovane alla fermata dell’autobus, arrestato

Un moldavo aveva chiesto una sigaretta, alla risposta negativa si è alterato. Sul posto i carabinieri che hanno messo le manette ai polsi dell'aggressore

FANO – Lo afferra per il collo alla fermata dell’autobus per colpa di una sigaretta. Arrestato.

È quanto accaduto a Fano venerdì pomeriggio. Il protagonista è un giovane moldavo di 18 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine.

Erano circa le due e mezza del pomeriggio quando la pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri della compagnia di Fano, nel transitare sulla via Pisacane, ha notato che alla fermata del bus, nei pressi della Stazione, un giovane stava aggredendo in maniera violenta un coetaneo afferrandolo pericolosamente per il collo.

Immediato l’intervento dei militari, che giunti vicino al giovane aggressore, non senza difficoltà, sono riusciti a fare in modo che staccasse la presa dal collo del coetaneo.

Il giovane moldavo, in evidente stato di ubriachezza, una volta separato dal coetaneo, ha continuato ad inveire senza un apparente motivo, e dopo essersi apparentemente calmato, è tornato nuovamente ad aggredire il coetaneo obbligando i militari a frapporsi nuovamente tra i giovani al fine di evitare peggiori conseguenze.

La vittima dell’aggressione in realtà è intervenuta in difesa del fratello più piccolo con il quale stava aspettando il bus, e al quale il giovane moldavo si era rivolto chiedendo una sigaretta, richiesta questa impossibile da accogliere non fumando il giovane. Da qui l’inaspettata e immotivata aggressione, e l’intervento del fratello maggiore a difesa del minore.

Ma proprio mentre i carabinieri tentavano di calmare il giovane, questi, in evidente stato di alterazione, ha rivolto la sua aggressività anche verso i militari, che hanno dovuto bloccarlo e condurlo in caserma. Uno dei militari così come la vittima dell’aggressione, hanno riportato lievi lesioni risolvibili nel giro di qualche giorno.

Per il giovane moldavo sono invece scattate subito le manette per resistenza, violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Al giovane è stata comminata la pena di 8 mesi di reclusione, durante il rito per direttissima in tribunale.

Al cittadino moldavo è stata anche notificata la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Fano per un periodo di anni 3.