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DASPO per due ultras ascolani

Un 35enne è stato destinatario di DASPO mentre un 43enne di DASPO fuori contesto, una misura introdotta nell’agosto del 2019 che prevede ulteriori limitazioni e che, nel caso di violazione, è punita con l’arresto

Due provvedimenti di DASPO per due ultras ascolani. È quanto stabilito dal questore di Ascoli Piceno, Luigi De Angelis, a seguito di accertamenti condotti dagli uomini della Polizia. Per uno dei due, un 35enne, è stato inoltre comminato un divieto di due anni dato che, in occasione dell’incontro di calcio tra la locale squadra e il Cosenza del 24 novembre, si è reso responsabile, all’inizio della partita, dell’accensione di un artificio pirotecnico all’interno del settore curva nord, riservato ai tifosi locali, lanciandolo successivamente all’interno del rettangolo di gioco.

Per un 43enne di Ascoli invece è scattato il divieto di accesso agli impianti sportivi per i prossimi otto anni, il cosiddetto DASPO fuori contesto (decreto legge 14 giugno 2019 nr.53, convertito con legge 8 agosto 2019 nr.77), esteso, per lo stesso arco temporale, ai luoghi interessati dalla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono a tali manifestazioni. Il 43enne infatti era già gravato dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, da altri quattro DASPO ed era anche condannato, con sentenza definitiva, per reati legati agli stupefacenti.

L’ascolano non potrà inoltre recarsi nei centri sportivi “Picchio Village” e Coverciano (Firenze), dove si allenano la squadra dell’Ascoli Calcio 1898 e la Nazionale Italiana. Il 43enne non può sostare nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno degli impianti e neppure dove i sodalizi sportivi svolgono allenamento o alloggiano. In caso di violazione dei divieti è prevista la reclusione da uno a tre  anni, la multa da 10.000 a 40.000 euro e l’ulteriore aggravamento del DASPO. Nei casi di flagranza è inoltre consentito l’arresto.

Il decreto legge ha inoltre introdotto il divieto, per chi risulta già condannato definitivamente per delitti non colposi, di possedere o utilizzare, in tutto o in parte, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, radar e visori notturni, indumenti e accessori per la protezione balistica individuale, mezzi di trasporto blindati o modificati o comunque predisposti al fine di sottrarsi ai controlli di Polizia come armi di modesta capacità offensiva, riproduzione di armi di qualsiasi tipo, compresi i giocattoli, o strumenti in grado di nebulizzare liquidi o miscele irritanti non idonei a recare offesa alle persone, prodotti pirotecnici di qualsiasi tipo e sostanze infiammabili nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni o messaggi. La violazione è punita con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 1.549 a 5.164 euro, con sequestro finalizzato alla confisca degli strumenti posseduti o utilizzati. Anche tale prescrizione è stata imposta al destinatario del DASPO in esame.