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Bimbo morto per otite, “Dal medico solo camomilla e niente antibiotico”

Uscite le motivazioni della sentenza che condannano i genitori per la scelta "inadeguata" dell'omeopata. Per quest'ultimo, processo il 24 settembre

PESARO – Bimbo morto per otite a 7 anni, sono uscite le motivazioni della sentenza con la quale il 6 giugno i genitori di Francesco, bimbo di Cagli deceduto nel 2017 al Salesi, sono stati condannati a tre mesi di reclusione per non «aver esercitato l’obbligo di protezione nei confronti del figlio».

Ora toccherà al medico omeopata Massimiliano Mecozzi, il cui processo per omicidio colposo inizierà in Tribunale ad Ancona il 24 settembre.

Come si legge nelle motivazioni della sentenza riportate dal Corriere della Sera, ai genitori viene contestata la scelta «inadeguata e imprudente» dell’omeopata «come unica figura di riferimento nonostante la rigidità del professionista nell’approccio all’uso di terapie vaccinali e antibiotiche».

Secondo il giudice per le indagini preliminari l’otite «avrebbe potuto tranquillamente essere trattata con successo con antibiotici dati per tempo». Ma nelle motivazioni si legge che il medico non avrebbe concesso antibiotici, ma soltanto camomilla, gelsemium, iperico e altre piante medicinali.