Operata a Torrette la soldatessa trafitta da una scheggia, tra dieci giorni sarà dimessa

Restituito un volto sano alla paracadutista che rimase gravemente ferita per una esplosione al poligono militare di Carpegna. Il delicato intervento è stato eseguito nel reparto di Chirurgia Maxillo Facciale dell'ospedale regionale. Il primario Balercia:« Danno estetico quasi impercettibile»

L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – Cinque ore di intervento per restituirle un volto sano, dove il foro della scheggia che poteva ucciderla sarà quasi impercettibile. È stata operata nel reparto di Chirurgia Maxillo Facciale dell’ospedale di Torrette la soldatessa del 187esimo reggimento paracadutisti della Folgore, ferita gravemente dall’esplosione di un mortaio, durante una esercitazione al poligono militare di Carpegna. L’incidente era avvenuto il 12 giugno scorso e la paracadutista, 27 anni, originaria di Lucca, era finita in Rianimazione. Dopo l’esplosione aveva riportato gravi lesioni allo zigomo. Giovedì la delicata operazione di ricostruzione eseguita da una equipe di tre chirurghi: il primario del reparto, Paolo Balercia, Marco Messi e Riccardo Girotto. «Tra dieci giorni potrà essere dimessa – dice Balercia – le sue condizioni sono buone. L’intervento, non è il primo che il reparto si trova ad affrontare a questi livelli, è stato mirato alla ricostruzione mascellare che ha restituito così alla paziente la masticazione». La soldatessa da oggi potrà riprendere ad alimentarsi autonomamente. Quasi impercettibile, stando al primario, il danno estetico riportato. La scheggia che l’aveva colpita al volto aveva trafitto la guancia da parte a parte creando diverse microfratture e un buco grande come una moneta da due euro. Dopo l’operazione è stato ridotto ad un taglietto. La paracadutista ha rischiato di morire. Se la scheggia fosse finita più su, alla testa, la conseguenza sarebbe stata tragica. «La paziente è lucida e sta bene – riferisce Balercia – si ricorda tutto».