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Jesi

Covid e turismo, un anno con il punto interrogativo

L'andamento dell'epidemia e le relative zone colorate incidono pesantemente sul settore. Daniele Crognaletti (Esitur): «Speriamo di ritrovare un po' di normalità dal prossimo ottobre»

Daniele Crognaletti (Esitur e Autolinee Crognaletti)

JESI – Divieto di circolazione fra regioni, spostamenti limitati fra Comuni, coprifuoco serale. Il turismo stringe ancora i denti, sperando di lasciarsi presto alle spalle questo infausto periodo segnato dall’epidemia Covid. Viaggiare non si può, almeno adesso, e persino la tradizionale gita fuori porta diventa complessa da organizzare.

Qualcuno ha già coniato il termine di Staycation, ovvero la vacanza fatta dietro casa o poco distante (Stay Home-Vacation ndr.), ma più che una tendenza sembra un ripiego dettato dalle limitazioni agli spostamenti. Una soluzione, insomma, che non può certo, da sola, rilanciare un settore che sta pagando a caro prezzo i lockdown e le interdizioni.

«È difficile fare previsioni – conferma Daniele Crognaletti, amministratore delegato di Esitur -. Tutto è legato alla possibilità di poter circolare liberamente. Se potremo muoverci solo all’interno della regione, avremo la possibilità di scoprire le nostre bellezze. Ma è chiaro che ciò dipende dalla piena operatività dei servizi ricettivi, vale a dire bar, ristoranti, etc. Se invece ci sarà consentito viaggiare in Italia, tante persone potrebbero optare per il turismo domestico. Ripeto, però, in questo momento non è semplice azzardare tendenze. Sarà l’andamento dell’epidemia a indicare la strada, nonché le vaccinazioni. Le Marche stanno facendo bene sotto questo aspetto, e mi fa molto piacere, ma il nostro è un sistema complesso dove ogni regione d’Italia, e probabilmente del mondo, dovrà fare la propria parte. Sicuramente, e di questo ci siamo accorti già la scorsa estate, si riscoprirà un turismo domestico che negli ultimi anni, anche a causa dei voli low-cost, si era un po’ perso».

Come sarà, insomma, questo 2021? «Sarebbe bello saperlo – la risposta di Crognaletti -. In questo momento, l’anno appena iniziato è caratterizzato da un enorme punto interrogativo. Speriamo davvero tanto che si possa ripartire, ma sarà dura. L’auspicio è che si possa tornare alla normalità, o quasi, dal prossimo ottobre».