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Covid, Lattoferrina a ruba nelle farmacie. Il pediatra: «È un integratore, questione di fede»

La proteina presente nel latte materno secondo uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Tor Vergata potrebbe avere effetti benefici sui malati covid. Ma il medico invita alla prudenza

ANCONA – «Abbiamo avuto una impennata di richieste negli ultimi giorni». Marco Cardinali, titolare dell’omonima farmacia di Osimo spiega che negli ultimi giorni la Lattoferrina sta andando a ruba dopo che si è diffusa la notizia di possibili effetti benefici sui malati di covid-19. La scoperta di un gruppo di studiosi dell’Università di Tor Vergata in realtà non è nuova. Si tratta di una proteina dalle proprietà antimicrobiche e antivirali, presente nel latte materno.

Lo studio è partito dal presupposto che il virus covid si alimenta del ferro presente nell’organismo umano e poiché la lattoferrina riduce il ferro, potrebbe togliere al virus il suo nutrimento.

Marco Cardinali titolare dell’omonima farmacia di Osimo

«La vendiamo da anni come integratore e la prepariamo anche nel nostro laboratorio galenico – spiega il farmacista – , ma ora che sembra possa ostacolare l’interazione tra le cellule a l’agente virale abbiamo una impennata di richieste». Una corsa all’acquisto che non avviene solo nelle farmacie, ma anche online.

Invita alla prudenza il pediatra Giuseppe Pino Cicione, segretario provinciale della Fimp, Federazione Italiana Medici Pediatri: «La Lattoferrina è una molecola che conosciamo da anni come la Vitamina D, lo Zinco, il Selenio, il Resveratrolo e la Quercitina, sostanze che aiutano il sistema immunitario, ma non sono un farmaco per il covid, né possiamo tanto meno affermare che chi assume la Lattoferrina non sarà infettato dal covid».

Giuseppe Pino Cicione

Il medico spiega che si tratta di un integratore e non di un farmaco, «sulla sua efficacia non ci sono studi: certo non fa male, è questione di fede». «Non illudiamoci, anche se gli integratori possono aiutare, non sono una panacea» sottolinea, spiegando che negli ultimi anni c’è una vera e propria corsa all’acquisto di queste sostanze, che oltretutto «sono costosissime». In ogni caso per quanto concerne il covid, la Lattoferrina  «non fa parte di protocolli di cura» nell’ambito dei quali vengono invece impiegati «cortisone, plasma e antivirali, a seconda dello stadio della malattia». Ma intanto, come evidenzia, «anche online c’è una richiesta incredibile di questa sostanza».

Il pediatra chiarisce che i bambini tendono ad infettarsi meno di covid perché hanno un sistema immunitario «molto più forte di quello degli adulti: più sono piccoli e meno si ammalano». Per questo le scuole d’infanzia e primaria stanno reggendo bene sul fronte dei contagi: «Nelle classi, dei bambini finiti in quarantena nessuno è risultato positivo, questo perché non si contagiano fra loro, cosa diversa alle superiori».