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Via libera agli spostamenti fra regioni e Paesi europei: tutto quello che c’è da sapere sulle vacanze 2020

Sono consentiti nuovamente i viaggi interregionali, ma anche quelli verso i Paesi dell'Unione europea. Ecco cosa si può fare nella propria regione e per andare in vacanza

Coronavirus aeroporto

ANCONA – Via libera agli spostamenti fra regioni dal 3 giugno. Una conquista dopo il lockdown che ha paralizzato il sistema produttivo del Paese, bloccando per tre mesi gli spostamenti interregionali.
L’Italia inizia finalmente ad uscire dal tunnel nel quale è stata catapultata dall’epidemia di coronavirus. «I dati della curva epidemiologica sono incoraggianti» ha dichiarato il premier Giuseppe Conte in videoconferenza ieri sera da Palazzo Chigi. «Gli ultimi monitoraggi – prosegue – non segnalano situazioni critiche né di sovraccarico delle strutture ospedaliere su tutto il territorio nazionale, il trend dei nuovi casi diagnosticati è in costante diminuzione in tutte le regioni, dalla Lombardia alla Sicilia, questo dimostra che la strategia adottata era ed è quella giusta» ha spiegato.

Nel rimarcare i sacrifici compiuti dagli italiani che hanno stravolto la loro quotidianità, il premier ha ricordato «che se ci ritroviamo adesso in questa condizione, se siamo tra i primi Paesi europei che possono permettersi di riavviare le attività varie, economiche e sociali, in condizione di sicurezza, è perché abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici».
Il presidente del Consiglio ha sottolineato che occorre ancora fare attenzione, riferendosi in maniera implicita alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Alberto Zangrillo, direttore della Terapia intensiva del San Raffaele di Milano, che aveva detto durante la trasmissione televisiva 1/2 ora in più di Rai 3 che «clinicamente il nuovo coronavirus non esiste più», il premier ha ricordato che «le uniche misure efficaci per contrastare il virus sono il distanziamento fisico e l’utilizzo, ove necessario, delle mascherine di protezione, abbandonare il rispetto di queste precauzione è una grave leggerezza». Conte ha osservato che la tesi della scomparsa del virus è stata «completamente smentita dai dati dei contagi che, anche se in calo, continuano ad essere presenti».

Da ieri è via libera anche all’apertura delle frontiere con l’Europa: «Anche i turisti europei possono entrate in Italia senza sottoporsi alla quarantena» ha detto Conte. Una buona notizia per il turismo.

Ecco cosa si può fare dal 3 giugno

Sono permessi gli spostamenti fra regioni diverse per qualsiasi motivo e senza autocertificazione. Consentiti anche gli spostamenti da e per i Paesi dell’Unione Europea e all’interno dell’area Schengen (gli Stati che non fanno parte dell’Ue ma che aderiscono all’accordo: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). Consentiti anche i viaggi nel Regno Unito, in Andorra, nel Principato di Monaco e nello Stato della Città del Vaticano.

Stop alla mascherina all’aperto

Nei luoghi all’aperto si può evitare di indossare la mascherina all’aperto: il provvedimento è valido in tutte le Regioni ad eccezione di Lombardia, Piemonte, Trentino, Friuli-Venezia Giulia e Campania. Resta l’obbligatorietà della mascherina anche all’aperto in caso di distanziamento inferiore al metro.

Restano ancora in vigore le misure relative al distanziamento interpersonale, ovvero un metro in condizioni normali e due fra le persone che praticano attività fisica o motoria.
Baci e abbracci consentiti solo fra congiunti o persone conviventi. Sempre vietato uscire di casa in presenza di febbre (37,5 gradi).

Via libera al turismo

Gli italiani potranno nuovamente raggiungere le seconde case ubicate fuori dalla loro regione di residenza, così come recarsi in hotel, case vacanze e bed&breakfast per le vacanze. 

Ecco le regole in auto e in moto

In auto è consentita la presenza di massimo due persone se di nucleo familiare diverso, entrambe con indosso la mascherina, il conducente e un passeggero sul sedile posteriore, mentre se in auto viaggiano persone dello stesso nucleo familiare si può viaggiare anche con più persone a bordo.
Se l’auto ha tre file di sedili e i passeggeri sono di nucleo familiare diverso è consentito anche il trasporto di tre passeggeri, tutti con la mascherina e disposti ognuno su una fila diversa.
In moto invece si possono portare in sella solo i propri familiari o conviventi, altrimenti si dovrà viaggiare da soli.

Treni e aerei

Prevista la misurazione obbligatoria della temperatura prima di accedere ai convogli ad alta velocità ferroviaria in caso di viaggi a lunga percorrenza: se la temperatura sarà superiore ai 37,5 gradi non sarà permesso l’accesso ai treni.
Consentito il pasto ma solo con consegna al posto: gli alimenti e le bevande saranno forniti in confezione monodose dal personale in mascherina e guanti. Anche negli aeroporti italiani verrà eseguito il controllo della temperatura corporea.

Le differenze fra regioni

Puglia. Chi si sposta per andare in Puglia deve compilare un modulo disponibile sul sito della Regione nel quale dichiarare il luogo di provenienza e il comune nel quale si andrà a soggiornare. 

Sardegna. Niente passaporto sanitario per chi va in vacanza in Sardegna, ma anche in questo caso, come in Puglia, chi arriva dovrà compilare un modulo sul sito della Regione o sull’app Sardegna Sicura scaricabile dal 13 giugno.

Sicilia. Ai turisti viene solamente consigliato di scaricare l’app Sicilia SiCura tramite la quale dovranno avvisare in caso di febbre. 

Campania. I turisti in arrivo in aereo o treno dovranno sottoporsi al controllo della temperatura corporea come nelle altre regioni, e in caso di febbre (37,5 gradi o più saranno obbligati a sottoporsi a test rapido ed eventualmente al tampone). All’imbarco dei traghetti si dovrà arrivare un’ora prima per consentire l’espletamento dei controlli.

Lazio. Proibito l’ingresso sul territorio regionale alle persone che presentano sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore ai 37,5 gradi. In caso di febbre dovranno sottoporsi al tampone.