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Coronavirus, il sindaco di Fano: «Per il turismo balneare contributi a fondo perduto ed indicazioni precise»

Massimo Seri si fa portavoce delle città di mare che in queste ore vivono nell'incertezza rispetto alla oramai imminente stagione estiva. «Occorre sapere quanti mesi di potenziale lavoro avranno a disposizione gli imprenditori»

FANO – «Contributi a fondo perduto per il turismo balneare ed indicazioni precise sugli eventi». Sono queste le priorità su cui focalizza l’attenzione l’appello del sindaco di Fano, Massimo Seri, che sottoscrive gli appelli degli altri sindaci, dei governatori e degli imprenditori al fine di un intervento immediato a sostegno del turismo da parte del governo.

Con l’avvicinarsi della stagione estiva rimangono ancora tante le incognite causate dall’emergenza Coronavirus che riguardano il comparto del turismo, motore trainante di quelle realtà che vivono appunto di quella che è la loro storica vocazione turistica.

«Da sindaco di una città di 60.000 abitanti – riferisce Seri – che ha investito milioni di euro sulla valorizzazione del proprio patrimonio storico-culturale e che ha un’economia turistica che si fonda principalmente sulla stagione balneare, sento la necessità di portare all’attenzione di Regione Marche e Governo nazionale alcuni aspetti che richiedono risposte ed interventi altrettanto urgenti».

Il primo cittadino, unendosi al coro delle istituzioni locali e degli imprenditori che ha trovato espressione nel manifesto Ripartiamo dall’Italia e in un appello al ministro Franceschini, pone l’accento su alcuni punti fondamentali per cercare di salvaguardare il comparto.

La prima priorità è quella di conoscere l’effettiva durata potenziale della stagione estiva 2020: solo sapere quanti mesi di potenziale lavoro avranno a disposizione consentirà agli imprenditori di programmare e organizzare la loro attività.

Seri chiede garanzie anche per quello che concerne eventuali contributi a fondo perduto: «Poiché è assodato che una parte della stagione balneare 2020 è definitivamente compromessa, occorrono subito forme di compensazione: contributi a fondo perduto. Solo con finanziamenti a fondo perduto gli operatori riusciranno a sopravvivere e a far fronte alle necessità dei prossimi mesi».

Ugualmente urgente avere indicazioni precise in merito agli oramai imminenti eventi: «Servono al più presto indicazioni su quali eventi si potranno realizzare, a partire da quando si potranno realizzare e con quali prescrizioni in materia di sicurezza – afferma Seri -. Questo consentirebbe ai comuni di riprogrammare ed eventualmente ridestinare risorse ad altre attività».

Il sindaco è anche consapevole che la pandemia non risparmierà nemmeno le casse comunali e provocherà un durissimo colpo a causa delle mancate entrate derivanti dall’imposta di soggiorno: «Occorrerà che Regioni e Governo si facciano carico di una forma di compensazione perché proprio in questo momento diventa necessario investire in termini di comunicazione e promozione per guardare oltre la crisi».

«L’economia turistica, – conclude il sindaco – da cui dipendono molti dei nostri comuni, oggi si trova davanti a uno scenario allarmante; non dobbiamo farci prendere dallo sconforto ma dobbiamo unire le nostre idee e le nostre migliori energie per superare la tempesta e riprendere a navigare».