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Coronavirus: Sassoferrato a rischio zona arancione, trema anche Fabriano

Incontro in videoconferenza con la Regione. I dati sulla pandemia saranno trasmessi all'Istituto superiore di Sanità per una valutazione

Maurizio Greci
Il sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci

FABRIANO – Due comuni dell’Ambito 10 osservati speciali. Potrebbero essere adottate misure particolari. Si tratta di Fabriano e Sassoferrato. I due sindaci, rispettivamente Gabriele Santarelli e Maurizio Greci, hanno partecipato alla riunione in video conferenza con il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini. Summit, al quale hanno preso parte altri primi cittadini marchigiani, per fare il punto sulla crisi sanitaria dovuta alla pandemia da Coronavirus e che sta colpendo, in modo particolare, alcuni territori. E proprio il caso di Fabriano e, soprattutto, Sassoferrato.

«La Regione interesserà l’Istituto Superiore di Sanità con i dati aggiornati a stasera, 12 febbraio, e al massimo entro lunedì mattina, ci potrebbe essere comunità l’adozione di misure particolari per il nostri territorio», riferisce il primo cittadino della città sentinate. Non si esclude l’istituzione di una zona arancione. Intanto, si conoscono le date per l’avvio della somministrazione dei vaccini agli over80 che sarà effettuata all’interno della palestra della scuola Aldo Moro a Fabriano. I giorni sono il 22-24-26 febbraio e 2-8-10-12 marzo. Previsto un doppio turno: dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 20, molte volte saranno effettuate delle sanificazioni delle postazioni previste. Al massimo, dovrebbero essere 30 le persone presenti per turno.

Non sono stati effettuati ancora gli esami per capire se l’improvvisa impennata degli attualmente positivi nel comprensorio fabrianese sia dovuto o meno alla variante inglese, ma di certo a preoccupare – molto – è quanto sta accadendo soprattutto a Sassoferrato. Fabriano, in questo caso, sarebbe tirato dentro ad eventuali misure ulteriormente restrittive per via dei tanti sassoferratesi che lavorano nella città della carta e, ovviamente, viceversa. Comunque sia, la Regione ha assicurato che entro lunedì 15 febbraio, al massimo, sarà presa una decisione in merito.

A Fabriano negli ultimi giorni si sono registrati altri 4 tamponi positivi. I numeri dall’inizio della pandemia sono 1.209 casi accertati: 179 attualmente positivi, 1.075 guariti e, purtroppo, 36 decessi. In quarantena e/o isolamento fiduciario ci sono 433 fabrianesi, in calo rispetto a inizio settimana. All’ospedale Engles Profili ci sono 7 persone attualmente ricoverate nei posti letto approntati nell’area grigia. In attesa, si spera presto, che possano essere trasferiti in strutture ospedaliere Covid.

A Sassoferrato sembra inarrestabile la crescita dei positivi, altri 32 contagiati in pochissimi giorni. I casi dall’inizio della pandemia di Covid-19 sono 226: 111 attualmente positivi, 124 guariti e 6 decessi. A questi si aggiungono 287 persone sottoposte a quarantena fiduciaria, un raddoppio. Questo aumento è determinato dall’intero istituto comprensivo posto in quarantena a causa di molti tamponi positivi. Tutto è stato sanificato, ma si proseguirà con la didattica a distanza fino al prossimo 22 febbraio compreso. Il sindaco, Maurizio Greci, ha già annunciato l’intenzione di prorogare, inoltre, la chiusura dei parchi e dei giardini pubblici da domenica 14 a lunedì 22 febbraio compreso, sempre per cercare di arginare la pandemia.

Stabili i numeri a Cerreto D’Esi. Dall’inizio della pandemia sono 111 i casi di Coronavirus registrati: 8 attualmente positivi, 98 guariti e due decessi. Le persone in quarantena e/o isolamento fiduciario sono 19. Anche a Genga, gli indicatori sono in salita, con altri 6 tamponi positivi al Coronavirus. Dall’inizio della pandemia sono 68 casi complessivi, di cui 15 gli attualmente positivi, 51 guariti e, purtroppo, 5 decessi. Le persone in isolamento fiduciario e/o quarantena sono 53.

Infine, migliorano i numeri a Serra San Quirico con tre guarigioni dal Covid-19 registrate negli ultimi giorni. I casi dall’inizio della pandemia sono 109 casi complessivi: 18 gli attualmente positivi, 89 guariti e due vittime. Sono 26 i serrani in isolamento fiduciario e/o quarantena.