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Coronavirus, nuovo ospedale da campo a Jesi. Morani: «Tutto quello che si può fare va fatto»

La struttura avrà 40 posti letto per i pazienti Covid e 4-5 di terapia intensiva. Inoltre verranno inviati a supporto anche 4 medici specializzati in rianimazione. Sarà la Marina Militare a realizzarlo

ANCONA – Un nuovo ospedale da campo nelle Marche con 40 posti letto per pazienti Covid e altri 4-5 di terapia intensiva. Ad annunciarlo la parlamentare marchigiana Alessia Morani. «Questa mattina Ceriscioli ha inviato alla Protezione civile nazionale la richiesta per un ospedale da campo» spiega sottolineando che «da lunedì scorso avevo raccolto la disponibilità del Ministero della Difesa a realizzare un ospedale da campo come avevano fatto a Bergamo, Brescia, Crema e Cremona, anche nelle Marche».

Appena arrivata la richiesta della Regione Marche la parlamentare marchigiana ha subito contattato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli «il quale si è attivato immediatamente con il Coi, l’apparato militare che gestisce la realizzazione di questi ospedali e mi ha informata che la Marina Militare è disponibile a venire nelle Marche entro 72 ore e a iniziare a realizzare questo ospedale da campo che avrà 40 posti Covid e 4-5 di terapia intensiva, inoltre saranno inviati anche 4 medici specializzati in rianimazione».

La struttura sorgerà a Jesi e la localizzazione precisa, fa sapere il presidente regionale Luca Ceriscioli,  «dipenderà dalla planimetria, che sarà comunicata a breve».  «I posti letto di terapia intensiva – prosegue Ceriscioli – verranno gestiti da un pool di medici e rianimatori che il Dipartimento nazionale di Protezione civile ha riservato per la Regione Marche a partire dal 2 aprile».

Alessia Morani

«Sto cercando di dare il massimo per il nostro territorio, uno dei più colpiti da questa tragedia del Covid – prosegue la Morani – se vengo chiamata rispondo.  Quella degli ospedali è una partita piuttosto seria e importante per cui tutto quello che si può fare va fatto, ognuno di noi deve dare il massimo».

Intanto la Protezione civile nazionale è al lavoro per sbloccare l’ospedale da campo cinese destinato a Torrette e non ancora arrivato per problemi di autorizzazioni in Cina.

La Morani spiega anche che si sta occupando della riconversione delle  aziende tessili del territorio marchigiano alla produzione di mascherine, «Ce ne sono tante nella nostra regione che si stanno attrezzando». «Abbiamo avuto decine e decine di aziende che ci hanno chiesto una mano, noi stiamo fornendo tutte le informazioni tecniche e anche i finanziamenti perché con InviItalia ci sono finanziamenti importanti anche per le aziende che fanno riconversione ed investimenti».