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Coronavirus, maxi terapia intensiva a Civitanova Marche: confronto in Commissione sanità

La vice presidente Elena Leonardi ha chiesto chiarimenti al governatore Ceriscioli «partendo dai criteri che hanno portato all’individuazione della struttura, ai costi effettivi, al nodo cruciale del personale che ne dovrà garantire l'operatività, ai dubbi espressi dal mondo medico»

Guido Bertolaso in visita alla Fiera di Civitanova (foto del 17 aprile 2020)

CIVITANOVA MARCHE – La maxi terapia intensiva di Civitanova continua a far discutere. L’ospedale Covid della città rivierasca, che ospiterà circa 90 posti di terapia intensiva e sub-intensiva, è stato al centro di un confronto in videoconferenza, della Commissione sanità con il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che ha ribadito i motivi del progetto. La struttura, frutto della collaborazione voluta dallo stesso governatore delle Marche con l’ex capo della Protezione Civile Nazionale Guido Bertolaso, porterà alla realizzazione di un centro come quello che è stato realizzato anche a Milano.

Fabrizio Volpini, presidente IV Commissione sanità

«Ho creduto opportuno far partecipe la Commissione di questa iniziativa di cui a mio avviso sarebbe stato utile discutere anche in Consiglio regionale – ha evidenziato il presidente Fabrizio Volpini (Pd) -. Per le caratteristiche che sta assumendo l’opera nel suo complesso andrebbe, infatti, contestualizzata in un ambito di politica programmatoria e condivisa con l’Assemblea legislativa».

Elena Leonardi
Elena Leonardi, vicepresidente IV Commissione sanità

La vicepresidente Elena Leonardi (FdI) ha definito un «approfondimento necessario» il confronto con Ceriscioli. «Il nostro sistema sanitario è stato sconvolto dall’emergenza Coronavirus che ha di fatto quasi azzerato la risposta sanitaria ordinaria. Serve ora ripristinarla, evitando quella promiscuità che purtroppo ha contribuito alla diffusione del contagio. In questa cornice abbiamo chiesto chiarimenti al Governatore, partendo dai criteri che hanno portato all’individuazione della struttura, ai costi effettivi, al nodo cruciale del personale che ne dovrà garantire l’operatività, ai dubbi e le criticità espresse in questi giorni dal mondo medico» ha spiegato la Leonardi.