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“Cornacchia” bocciata

Il Tar boccia l'ampliamento della discarica Cornacchia di Maiolati Spontini. Rammaricata l'amministrazione comunale: si ipotizzano pesanti ripercussioni sul futuro della comunità

Il sito della discarica di Moie

MAIOLATI SPONTINI – Il Tar boccia il ricorso del comune di Maiolati sulla discarica Cornacchia. L’Ente aveva deciso di giocare la carta del ricorso dopo il “no” della Provincia di un anno fa relativo al progetto di ampliamento. L’impianto in località Fornaci avrebbe dovuto svilupparsi ulteriormente, questo secondo i piani che invece hanno trovato comuni limitrofi e movimenti in netta opposizione a Maiolati. Sulla decisione del Tar l’amministrazione maiolatese fa sapere: «È una sentenza, a nostro modo di vedere, che ruota integralmente su una interpretazione di date e normative e che, come ammesso in un passaggio della sentenza, si basa su una norma emersa solo nella fase conclusiva dell’istruttoria autorizzativa e cioè a gennaio 2016. Altri temi rilevanti su cui poggiava il nostro ricorso, come la insostenibilità ambientale o la gestione dei rifiuti, non vengono presi in considerazione in quanto viene ritenuta prevalente la norma sulla distanza».

Discarica Cornacchia

Rammarico dunque, perché la discarica portava importanti risorse nel bilancio e quindi servizi ai cittadini: «Pesanti ripercussioni sul futuro della comunità di Maiolati Spontini. Interrompe bruscamente un percorso programmato di chiusura della discarica privando di importanti risorse il bilancio comunale, impedendo il completamento di opere importanti per il territorio e costringendo a ridurre drasticamente il livello dei servizi, in termini di qualità e quantità» senza considerare che «garantiva un servizio strategico per tutto il territorio della Vallesina». L’amministrazione fa presente anche l’incidenza della decisione del Tar «sul futuro di tutti quei lavoratori di una società pubblica che hanno ottimamente gestito in questi anni il ciclo dei rifiuti e soprattutto l’impianto di smaltimento, rendendolo un modello di cui essere orgogliosi». Ma non è finita qui perché Maiolati annuncia l’opportunità di un ricorso a all’organo superiore di giudizio.

Castelbellino è stato l’unico comune della Vallesina a costituirsi in giudizio ma contro l’ampliamento hanno contribuito l’Acu Marche, l’Associazione Consumatori Utenti e il comitato locale del Movimento 5 Stelle che con il portavoce jesino Massimo Gianangeli commenta: «Fra le tante vittorie che abbiamo conseguito in questi anni, quella confermata oggi è una delle più limpide ed emblematiche del ruolo fondamentale che possono avere cittadini onesti e preparati i quali, dentro le istituzioni e presentando gli atti nelle sedi competenti, possono far valere i diritti della collettività a tutela dell’ambiente, della salute e del bene comune. Una grande risultato soprattutto grazie ad un lavoro encomiabile e di squadra».