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Ancona

Contraffatti e non testati. I rischi di comprare farmaci online

Nella provincia di Ancona ci sono sette farmacie autorizzate dal Ministero alla vendita. Nel 2016 Google ha bloccato 68 milioni di annunci pubblicitari da 47mila siti

ANCONA – Proliferano i siti che propongono farmaci in maniera illegale, pericolosi per la salute. Attenzione in particolare agli integratori alimentari non regolarizzati e ai prodotti che promettono “miracolosi” effetti dimagranti.

La vendita di farmaci online è consentita in Italia, ma segue regole rigide a tutela di utenti e malati. È consentita per i soli farmaci da banco e le farmacie devono essere autorizzate dal Ministero della Salute. Nella Provincia di Ancona sono sette gli esercizi abilitati: farmacia Calcatelli a Jesi, farmacia Salus di Sanchioni Michele a Trecastelli, farmacia del Corso a Serra de’ Conti, farmacia Regno a Monte Roberto, antica farmacia Manzoni a Chiaravalle, farmacia Monzali a Fabriano, farmacia Valla ad Ancona. Su ogni sito web è presente un bollino che viene rilasciato dal Ministero al termine di uno scrupoloso iter autorizzativo che prevede anche un passaggio in Regione.

La centralissima farmacia Valla di corso Garibaldi ad Ancona ha da poco ricevuto l’autorizzazione dal Ministero della Salute e, a breve, gestirà anche la vendita online di farmaci da banco. «Se gli utenti acquistano prodotti online nei siti delle farmacie autorizzate – dichiara il farmacista Paolo Valla – non rischiano nulla, perché il farmaco è uguale a quello venduto in negozio. Se, invece, li acquistano nei siti non autorizzati, non ci sono garanzie sulla qualità e vanno incontro a seri rischi per la salute. Spesso quelli che vengono offerti in rete sono prodotti contraffatti o non testati e, quindi, potenzialmente pericolosi. Per non rischiare, l’utente deve acquistare il prodotto su un sito autorizzato dal Ministero della Salute».

La vendita di prodotti fuorilegge però continua, tanto che Google ha dichiarato di aver bloccato, nel corso del 2016, ben 68 milioni di annunci pubblicitari da 47mila siti. «La normativa per i farmaci tutela gli utenti – spiega Roberta Cristalli del direttivo di Federfarma Ancona – ma rimane comunque un mare di integratori alimentari non regolarizzati, la cui efficacia e sicurezza sono tutte da verificare. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un professionista».

La vendita online non riguarda i farmaci con obbligo di prescrizione. Per questi ultimi, tuttavia, Federfarma ha lanciato anni fa un servizio di consegna a domicilio attraverso un numero verde nazionale. Componendo l’800.189.521, e solo dopo che l’operatore ne abbia verificato l’impossibilità a raggiungere autonomamente la farmacia più vicina, l’utente può vedersi recapitare a casa il farmaco richiesto direttamente dal farmacista di zona. In caso di ricetta, il farmacista ha la possibilità di verificare direttamente la correttezza della prescrizione. Il tutto senza costi aggiuntivi, al solo scopo di agevolare l’accesso alle cure anche a quanti, anziani soli o malati, altrimenti non potrebbero, confermando anche in questo caso la valenza sociale dei presidi farmaceutici privati nelle nostre città.