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Confindustria Pesaro Urbino sulla presidenza Marche Nord: «No alle condizioni poste da Ancona»

È scontro tra la territoriale di Pesaro e quella di Ancona. Gli industriali pesaresi non vogliono sottoporre a votazione il presidente Papalini. «Rispettare accordi»

Mauro Papalini, presidente Confindustria territoriale Marche Nord

PESARO – Presidenza di Confindustria Marche Nord, è scontro tra la territoriale di Pesaro e quella di Ancona.

L’assemblea degli industriali della territoriale di Pesaro Urbino ha approvato questo pomeriggio la proposta del consiglio generale, precedentemente approvata con due sole astensioni, di non poter accettare le condizioni poste dalla territoriale di Ancona, in particolare la richiesta di sottoporre a votazione il presidente Papalini, contravvenendo al preciso orientamento del collegio dei probiviri di Confindustria nazionale, atteso anche il fatto che il presidente attuale è stato già eletto dall’Assemblea a larga maggioranza.

Il riferimento è al patto sancito alla nascita di Confindustria Marche Nord che ha visto la prima presidenza per Ancona con Claudio Schiavoni e poi l’alternanza con Pesaro. Ma qui sono scoppiati i malumori.

Confindustria Pesaro fa sapere che i risultati di questa decisione saranno trasmessi al collegio dei probiviri nazionali, che è l’organismo deputato ad assumere le determinazioni necessarie, visto la loro precedente decisione. «Quel che conta è l’unanimità espressa dalla nostra assemblea verso i condizionamenti avanzati da Ancona – ha dichiarato Mauro Papalini -. Ci sono accordi sottoscritti, ci sono le delibere delle rispettive assemblee, ci sono le valutazioni chiare dei probiviri della Confindustria nazionale e a questo bisogna attenersi perché ci sia un rapporto paritetico e fiduciario».

Durante l’assemblea si è collegato anche il presidente di Confindustria nazionale Carlo Bonomi per portare il suo saluto agli imprenditori pesaresi.