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Cna Macerata, Tritarelli nuovo presidente. «Dobbiamo accompagnare i processi di trasformazione delle imprese»

Eletto all'unanimità, prende il posto di Giorgio Ligliani che lascia dopo due mandati. Guiderà l'associazione per quattro anni

Eletto nuovo presidente

MACERATA – Maurizio Tritarelli è stato eletto all’unanimità nuovo presidente provinciale della Cna. Sessant’anni, imprenditore di Esanatoglia nel settore pellami, guiderà il gruppo per i prossimi quattro anni. Con lui nell’ufficio di presidenza anche Patrizia Tiranti (vicepresidente), Giuliana Bernardoni, Giacomo Cameli, Carlo D’Angelo, Simone Giglietti, Milko Morichetti, Mara Petrelli, Patrizia Vico.

«Le ondate di crisi e cambiamento originate da sisma e pandemia rendono fondamentale per l’associazione rafforzare l’incontro tra gli associati – ha detto Tritarelli durante l’assemblea provinciale che si è svolta ieri sera -. La Cna deve essere in grado di accompagnare i processi di trasformazione delle imprese, mettendo a disposizione informazioni, opportunità, conoscenza e favorendo la condivisione in reti settoriali e intersettoriali».

A passargli il testimone, dopo i due mandati previsti dallo statuto, Giorgio Ligliani che nella sua relazione di congedo ha ricordato come, nonostante il sommarsi di eventi catastrofici, la sua Cna abbia tenuto: «Sono stati anni durissimi per le imprese, colpite dalle sciagure che di volta in volta si sono presentate – ha detto -. Appena insediato nel 2013 l’Italia ed il mondo erano nel pieno di una crisi economica iniziata qualche anno prima e mai terminata. Anzi, quella crisi economica è stata surclassata solo l’anno scorso dalla crisi, ancor più grave, venuta come conseguenza della pandemia Covid. Nel frattempo nella nostra provincia si sono aggiunti il crack Banca Marche ed il sisma».

«Nonostante tutti questi avvenimenti avversi per l’economia – ha concluso Ligliani – la nostra associazione ha conquistato passo dopo passo autorevolezza. È stata protagonista, dinamica e pro-attiva, si è fatta promotrice di proposte e, dobbiamo riconoscerlo, spesso è stata anche ascoltata dalle istituzioni ottenendo risultati concreti per le piccole imprese rappresentate»