Civitanova Marche, rifiuti nel piazzale e uscite di sicurezza ostruite. Sequestrato seminterrato nel centro commerciale cinese

I militari dell'Arma hanno denunciato tre cinesi: un 32enne e un 36enne entrambi residenti in zona e e un 40enne titolare della società che gestiva il parcheggio coperto. Il controllo è scattato in via Einaudi

Il centro commerciale cinese di via Einaudi a Civitanova Marche

CIVITANOVA MARCHE – Rifiuti nel piazzale, parcheggio come magazzino e porte di sicurezza ostruite in un centro commerciale cinese di via Einaudi a Civitanova Marche. A scoprire le irregolarità sono stati nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, guidati dal comandante Enzo Marinelli, nell’ambito di una operazione congiunta con i colleghi forestali di Fiastra e a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata.

I carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche insieme ai colleghi forestali di Fiastra

I militari dell’Arma hanno denunciato tre cinesi: un 32enne e un 36enne entrambi residenti a Civitanova Marche e un 40enne.
Il 36enne aveva bloccato una porta adibita ad uscita di sicurezza con una catena chiusa da un lucchetto, mentre il suo connazionale ne aveva ostruita un’altra con dei pacchi. I carabinieri hanno poi  scoperto che il parcheggio seminterrato di circa mille metri quadrati, sottostante il parco commerciale, era stato adibito a magazzino e hanno proceduto al sequestro preventivo dell’area seminterrata, in affitto a una società di proprietà di un 40enne cinese, per violazione delle norme in materia di sicurezza.

I militari hanno contestato al titolare della società la mancanza di impianti destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro e la mancanza del certificato di agibilità per cambio di destinazione d’uso. La Procura della Repubblica di Macerata ha chiesto la convalida del sequestro. I vigili del fuoco di Macerata dovranno verificare la regolarità degli impianti anticendio che erano disattivati.

Nel parcheggio esterno i carabinieri hanno trovato diversi rifiuti (non pericolosi) accatastati e abbandonati per i quali stanno eseguendo ulteriori accertamenti.