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Ciriachini, premiazioni alla Mole. Emozione per i sanitari: «A loro l’eterna gratitudine di Ancona»

Ad introdurre la celebrazione il sindaco Mancinelli che ha annunciato targhe celebrative in Comune e nei presidi ospedalieri per omaggiare il personale senitario. Il racconto della giornata

ANCONA – La città ha reso omaggio ai suoi concittadini illustri, che si sono distinti per la loro opera professionale, volontaria, sociale e culturale al servizio della comunità, nella tradizionale cerimonia di San Ciriaco (patrono di Ancona) che coincide con la consegna delle benemerenze civiche. Dalla pancia dell’auditorium della Mole Vanvitelliana si sono succeduti sul palco i destinatari dei ‘Ciriachini’, ai soli quali è stata consentita la presenza viste le restrizioni anti-Covid. La diretta, tuttavia, è stata trasmessa in diretta su Arancia Television in modo da permettere alla popolazione di assistere da remoto.

Ad introdurre l’iniziativa il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli: «Quello che abbiamo vissuto è stato un anno complicato, che ha messo ha dura prova la capacità di resistere e reagire della nostra comunità – anticipa nella premessa -. Con questo evento vogliamo ringraziare le persone che si sono distinte ed hanno dato qualcosa di significativo alla città. Davvero grazie per il vostro impegno. Penso poi di poter parlare a nome di tutta l’amministrazione, e anche di tutta Ancona, per la nostra decisione di voler assegnare alcuni riconoscimenti speciali: uno va ai nostri bambini. I più colpiti dalla pandemia. Quando la situazione lo consentirà proveremo a realizzare una grande festa per cercare di risarcirli di quello che (non) hanno vissuto. Un altro, simbolico, al grande poeta Francesco Scarabicchi, che il Ciriachino lo aveva già ricevuto negli scorsi anni, e che purtroppo ci ha lasciato di recente».

Il momento dell’attestazione agli operatori sanitari

Poi prende una pausa, si emoziona e sottolinea il terzo: «E poi, non certo per importanza, vogliamo omaggiare ed esprimere la nostra riconoscenza, stima e ammirazione agli operatori della sanità. Tutti – aggiunge il sindaco -. Che hanno consentito, spesso con sacrifici enormi, di contrastare il mostro, contenerlo e vincere battaglie importanti. E ancora oggi sono impegnati con la campagna di vaccinazione, cercando di mettere in sicurezza la comunità. Perfino il Ciriachino era poco. Così abbiamo deciso di apporre delle stele nei presidi sanitari più significativi di Ancona e anche nel palazzo comunale. Stele come quelle che ricordano i padri della Patria o il sacrificio dei concittadini caduti in guerra, durante la Resistenza e la Liberazione. Questo è il nostro segno di gratitudine eterno ai sanitari. Perché, in prima linea, hanno vissuto un’esperienza paragonabile ad una delle tragedie degli ultimi due secoli».

Su quelle parole del sindaco Mancinelli si è alzata tutta la sala per applaudire il personale della sanità. Dunque largo ad un altro momento particolarmente sentito: la consegna della medaglia d’oro a Rodolfo Giampieri, presidente uscente dell’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico centrale, che da anconetano doc ha saputo guidare un vero sviluppo del porto. Lui ha ringraziato con visibile emozione.

Rodolfo Giampieri con la medaglia d’oro

Quindi sul palco si sono alternati gli esponenti della Giunta, sindaco e assessori, per tributare i cittadini benemeriti dell’edizione 2020-2021. Tanti, tantissimi. Dalle associazioni di volontariato a quelle sociali e culturali, passando per attività storiche o personaggi che hanno reso grande Ancona per la loro professionalità in ambito lavorativo e non solo. In tale direzione, accanto al plauso corale della città, è arrivato pure quello della Camera di Commercio con il presidente Gino Sabatini.

«Dalla creazione della Camera di Commercio delle Marche nell’ottobre 2018, Ancona oltre che il capoluogo della nostra Regione, è diventata davvero casa nostra ed è un piacere partecipare a una cerimonia, tanto sentita e importante per la città, come quella della consegna della benemerenza civica del Ciriachino – dice -. A questo si aggiunge la grande soddisfazione di vedere premiati nell’edizione 2021 ben due illustri anconetani past president di Camera di Commercio: Giorgio Cataldi e Rodolfo Giampieri. È un riconoscimento doveroso crediamo per le loro persone ma anche significativo per l’istituzione camerale che vede premiato il proprio ruolo nello sviluppo socio economico della città e di raccordo tra attori, pubblici e privati, del territorio Ancona può essere fiera di questi suoi cittadini, la Camera delle Marche lo è e rivolge loro, coi migliori auguri e rallegramenti, il suo affettuoso ringraziamento».

Giorgio Cataldi, appena premiato, con l’assessore Manarini

Oltre ai sanitari, di cui abbiamo riferito prima, le benemerenze e i riconoscimenti per il costante impegno, a maggior ragione durante la pandemia, è andato anche alle donne e gli uomini delle forze dell’ordine e di polizia, vigili del fuoco e singoli corpi che si sono particolarmente distinti in quest’anno, prodigandosi nel territorio per garantire sicurezza, controllo e soprattutto vicinanza alla popolazione. Le pergamene agli operatori di polizia locale sono state consegnate dalla comandante di Ancona, Liliana Rovaldi, quelle per le forze dell’ordine dal Questore di Ancona Giancarlo Pallini e quelle per la polizia penitenziaria dalla dottoressa Manuela Ceresani.

Il Questore di Ancona Giancarlo Pallini premia alcuni militari delle forze dell’ordine

Il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mariano Tusa ha premiato i vigili del fuoco del territorio (molto sentito il momento del riconoscimento a coloro impegnati nello spegnimento del rogo della ex Tubimar a settembre 2020) e i rispettivi comandanti della Legione Marche Carabinieri, Fabiano Salticchioli, e della Guardia di Finanza Marche, Fabrizio Toscano, hanno celebrato le loro donne e uomini valorosi.

Gabriele Fantini, vicecomandante vigili del fuoco di Ancona, premiato a nome del gruppo di pompieri che ha spento il rogo alla ex Tubimar

La giornata si è conclusa con una bella foto di gruppo all’esterno della Mole: la speranza è che, per il prossimo anno, si possa essere tornati in condizioni di normalità. E allora, anche dal vivo, il pubblico potrà battere le mani ai ‘Ciriachini’ futuri. Gente che ama Ancona, come Ancona ama questa gente.