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Ciclovia del Metauro, possibile gara in autunno salvando la ferrovia Fano-Urbino

Il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi: «Ci sono 4,5 milioni di euro e vanno impiegati. Si acceleri per partire coi lavori da Fano a Colli al Metauro»

Il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi

CARTOCETO – Ciclovia del Metauro, il Comune di Cartoceto ne promuove la realizzazione per incrementare la mobilità sostenibile.

«Confermiamo di voler procedere speditamente con la realizzazione della Ciclovia del Metauro, rispettando quelle prerogative progettuali che garantiscano la possibilità per un prossimo vettore dedicato al trasporto pubblico, lungo il tracciato ferroviario Fano Urbino – ne è convinto il sindaco di Cartoceto Enrico Rossi -. Dobbiamo realizzare un’infrastruttura che abbia come obiettivo primario l’incremento della mobilità sostenibile, che coniughi gli attesi standard qualitativi di vita e lo sviluppo di asset di intercettazione turistica, con la salvaguardia del tracciato ferroviario Fano Urbino, su cui insiste la possibilità di un vettore integrato e intermodale, capace di rispondere alle diverse forme di domanda di trasporto pubblico».

«Non possiamo assolutamente perdere l’opportunità di realizzare questo primo tratto di pista ciclabile che interessa i territori dei comuni di Fano, Cartoceto e Colli al Metauro, dettata dalla disponibilità dei 4,5 milioni di euro – spiega il sindaco Rossi – e per fare ciò occorre che le amministrazioni assicurino immediatamente il loro imprescindibile e fattivo contributo affinché la Regione Marche possa esperire la gara di appalto entro il prossimo autunno». 

Il sindaco sottolinea che «il collegamento cicloviario sarà utile ai cittadini e alle famiglie, che vogliono spostarsi in bici in assoluta sicurezza all’interno dei centri urbani, e permetterà l’inserimento ancora più forte dei nostri territori, nei circuiti del cicloturismo tra costa ed entroterra».

L’ipotesi progettuale al vaglio della Regione Marche prevede uno scostamento del tracciato ciclabile dal sedime ferroviario, per garantire nuova vita al tratto ferroviario Fano Urbino. «Non dobbiamo chiudere a questa possibilità, tutt’altro – rilancia il sindaco -. La possibilità di inserimento di un mezzo di trasporto lungo quest’asse, all’interno di una trama infrastrutturale di mobilità a pettine e di collegamento agile, aprirebbe ad ulteriori condizioni favorevoli di sviluppo del tessuto economico e del sistema turistico provinciale. E ben fa l’amministrazione regionale in questo senso a mettere in rete un territorio che va da Fano ad Urbino, fino a Pesaro, da Fabriano a Fermignano, passando per Pergola».