Cibo e vino tra arte, cultura e sviluppo sostenibile: convegno internazionale “targato” UniMC

Giovedì 21 e venerdì 22 novembre 2019 parteciperanno relatori internazionali e di altri atenei italiani, docenti, dottorandi, studenti, attori e produttori locali

Alessio Cavicchi, docente UniMC di marketing del territorio, coordinatore dei progetti FoodBiz e The Wine Lab
Alessio Cavicchi

MACERATA – Concepito come evento di chiusura dei progetti di ricerca europei coordinati dall’Università di Macerata The Wine Lab e FoodBiz, giovedì e venerdì, 21 e 22 novembre 2019, si terrà il convegno internazionale “Cibo e vino”. Parteciperanno relatori internazionali e di altri Atenei italiani, docenti dei diversi dipartimenti Unimc, dottorandi, studenti dei corsi di laurea in Beni Culturali e Turismo, attori e produttori locali.

L’incontro ha un duplice obiettivo: approfondire il legame millenario fra vino, cibo e pratiche culturali da un lato e, dall’altro, sottolineare il valore di un Ateneo umanistico nel contribuire alla valorizzazione delle risorse culturali immateriali presenti sul territorio.

In entrambe le giornate lavori si svolgeranno dalle 9 fino alle 19. Il primo giorno al Polo Bertelli di Vallebona si parlerà di identità e cultura attraverso l’analisi della presenza del vino e del cibo nell’arte e nella letteratura in riferimento a diverse aree geografiche, quali l’Italia, il mondo ispanico e ispano-americano, la Francia, il mondo anglofono. La relazione centrale sarà tenuta da Philippe Morel dell’Università Parigi 1 Panthéon-Sorbonne su “L’uva, il corpo e il piacere nell’arte europea dal XV al XVII secolo”.

Il secondo giorno, venerdì 22 novembre, all’Auditorium Unimc, al centro del dibattito ci sarà l’università come attore chiave all’interno di un sistema territoriale rurale come quello caratteristico delle aree interne marchigiane per favorire l’incontro e il dialogo fra attori diversi verso una idea comune di sviluppo. Come relatrice principale è stata scelta questa volta Paola Pittia dell’Università di Teramo che parlerà di “Cibo e sostenibilità” a partire dal caso di Iseki, l’organizzazione europea senza scopo di lucro fondata nel 2005 da rappresentanti di istituti universitari, istituti di ricerca, società e associazioni legate al cibo, provenienti da tutto il mondo.