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Centrale idroelettrica sul fiume Cesano, dal sindaco di Corinaldo un appello alla Regione

Lettera del primo cittadino gorettiano a palazzo Raffaello perché intervenga sul cantiere abbandonato: oltre al rischio idrologico c'è anche il danno ambientale

Il cantiere abbandonato e il degrado sul fiume Cesano a Corinaldo, dove dovrebbe sorgere una centrale idroelettrica
Il cantiere abbandonato e il degrado sul fiume Cesano a Corinaldo, dove dovrebbe sorgere una centrale idroelettrica

CORINALDO – Pressing del sindaco di Corinaldo Matteo Principi alla Regione Marche per la centrale idroelettrica sul fiume Cesano. Un’opera attesa da anni, il cui cantiere attualmente versa in uno stato di abbandono con il rischio di erosione delle sponde del fiume. Motivo per cui da via del Corso è partita una lettera per palazzo Raffaello.

Nella missiva indirizzata alla Regione Marche, Principi segnala il «grave stato di abbandono del cantiere sul fiume Cesano», di fatto invitando «l’autorità competente ad attivarsi nei confronti della ditta autorizzata affinché provveda quanto prima alla messa in sicurezza delle strutture realizzate in alveo e al ripristino delle sponde laterali del fiume. Un intervento necessario al fine di limitare i danni da erosione».

Allo stesso sindaco di Corinaldo era arrivata nelle settimane scorse la segnalazione da parte di alcuni cittadini a cui è andato il ringraziamento di Principi per le segnalazioni e per le idee di miglioramento: «Senza queste sentinelle e questo spirito di crescita comune tutto sarebbe più difficile», ha detto.

Alcune segnalazioni, però, sottolineano i cittadini sui social, sono arrivate già anni fa. Una delle critiche mosse a Principi sul tema della centrale idroelettrica è di aver fatto poco finora e di avere poco peso questa lettera che sarebbe stata mandata in ritardo.

Con danni anche all’ecosistema: perché se la gru è stata tolta, se alcuni materiali del cantiere sono stati portati via, altri manufatti e non solo insistono ancora nel letto del fiume Cesano. E con buona pace per la riduzione del rischio idrologico.