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Castelleone riscopre Ortensio Targa

Possidente terriero e promotore per la realizzazione dell'ospedale la sua figura viene rivalutata in questi giorni anche grazie al nuovo testo edito dall'amministrazione comunale, che verrà illustrato sabato 25 al Museo civico "Alvaro Casagrande"

Museo civico Alvaro Casagrande Castelleone di Suasa

CASTELLEONE DI SUASA – Sabato 25 Marzo alle ore 18,15, Fabio Ciceroni nel palazzo rinascimentale di Livia Della Rovere, all’interno delle mura castellane, presenterà il volume, “Ortensio Targa 1748 – 1796, L’ospedale di Castelleone”, opera dello storico Renzo Fiorani del Centro di Cultura Popolare. È una nuova pubblicazione del lavoro dello storico ostraveterano, che ha già all’attivo diversi altri volumi di storia suasana.

Il nuovo testo, edito dalla locale Amministrazione Comunale, verrà illustrato nella sala conferenze del Museo Civico Alvaro Casagrande e si aggiunge al già ricco panorama di volumi storici sul Castelleone di Suasa.

«Ad uscire dalle nebbie dei secoli è un altro personaggio della storia, – scrive il sindaco di Castelleone di Suasa, Carlo Manfredi – nel nostro Comune abbiamo sentito tutti parlare di Ortensio Targa, ma che di fatto nessuno conosceva a la sua vicenda. A tramandarci la sua memoria era stata, fino ad ora, solo l’omonima piazzetta del nostro castello, ma tutto finiva lì. Nient’altro sapevamo di lui, della sua famiglia, della sua vita e delle sue opere. Oggi con questo libro di lui veniamo a conoscenza pressoché di tutto».

Gli spunti provenienti dalla vita di Targa erano tanti, perché Ortensio era un possidente che viveva della rendita dei suoi terreni, e quindi la condizione dell’agricoltura e dei contadini dei suoi tempi meritavano un approfondimento. Si sono dovute sintetizzare le vicende legate alla sua esistenza e soprattutto ai suoi ultimi anni di vita che coincisero con quelli della Rivoluzione Francese e della discesa in Italia di Napoleone.

«Le ristrettezze di bilancio con cui si trovano a fare i conti tutti i Comuni italiani – prosegue il sindaco Mafredi – non ci hanno consentito di dare alle stampe l’intera opera in due volumi, ma per quanto riguarda Castelleone di Suasa non è andata perduta nemmeno una virgola.

A ‘saltare’ sono stati solo i contorni, le contestualizzazioni, gli approfondimenti storici e le altre considerazioni di carattere generale che le vicende riguardanti Ortensio Targa proponevano. Tutto quello che riguarda noi, più da vicino, lo troviamo interamente. A partire dalle vicende dell’Ospedale da lui voluto, dal momento che la sua “benemerenza” è stata il lascito testamentario, finalizzato all’apertura di un ospedale a Castelleone. Nel libro però troviamo anche molto altro. Sta a ciascuno di noi andarlo a scoprire pian piano in quella che come al solito per i lavori di Renzo Fiorani, è un’avvincente lettura».