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Cartellone No vax a Fermignano, il sindaco Feduzi: «Sono disgustato». E sull’accaduto interviene anche Burioni

Il primo cittadino ha preso posizione sui social: «Personalmente disgustato dalle frasi scritte su questo manifesto». A dargli manforte il noto virologo Roberto Burioni: «I babbei sono dovunque»

Il Cartellone No vax a Fermignano
Il Cartellone No vax a Fermignano

FERMIGNANO – Nonostante sia affisso da oramai svariati giorni, non si placano le polemiche per il cartellone No Vax affisso in via Sant’Agostino. Si tratta di una vera e propria gigantografia con chiari riferimenti, da parte degli autori, alla non validità del vaccino e che ha lo scopo di gettare ombre sulla sua sicurezza usando come argomentazione la difesa dei più piccoli.

Al riguardo ha preso posizione attraverso la sua pagina social il primo cittadino Emanuele Feduzi: «Da uomo delle istituzioni ho sempre rispettato e sempre rispetterò il pensiero di tutti ma sono personalmente disgustato dalle frasi scritte su questo manifesto. Fermignano è stata una delle prime città italiane ad aderire al Patto trasversale per la scienza, è da sei anni “città della prevenzione” e da sempre è sostenitrice della scienza e dei suoi progressi».

Il sindaco Emanuele Feduzi

Il sindaco ha anche colto l’occasione per ringraziare quanti in questi quasi due anni di pandemia si son prodigati per debellare il virus: «Ringrazio tutti coloro che in questi due anni di pandemia hanno messo in campo le loro conoscenze per aiutare gli altri, ringrazio coloro che hanno lavorato senza sosta per scoprire i vaccini oggi a disposizione di tutti gratuitamente. Sono stati due anni difficilissimi, lo dico da sanitario e da amministratore, vedere certe frasi riportate nei muri toglie veramente il fiato. Ringrazio l’oltre 83% dei cittadini che ha deciso di vaccinarsi ed invito tutti coloro che ancora non l’hanno fatto a documentarsi su fonti certificate, e non per sentito dire o sui social, parlare con il proprio medico, e decidere poi di farlo se le condizioni di salute lo permettono, perché solo con il vaccino potremo uscirne».

L’intervento di Feduzi non è di certo passato inosservato: diversi i suoi concittadini che lo hanno appoggiato usando anche l’arma tagliente dell’ironia: «Caro Emanuele, mi sembra, a vista, che lo spazio sia pubblico. Se così, se qualche legge o regolamento non lo vietasse, perché non rendere inamovibile quel manifesto, proteggendolo con un pannello trasparente di plexiglass? Può costituire una memoria storica di questa difficile epoca. Si potrebbe anche esaminare l’opportunità di una targa con la scritta ‘Monumento alla stupidità umana’».

Non sono comunque mancati i detrattori che hanno contestato la sua presa di posizione: «Proprio perchè sono affezionato a molti Fermignanesi…mi dispiace che l’83% di loro si è illuso ci fosse un vaccino efficace contro il covid… i risultati lo stanno dimostrando…però non si sentiranno soli al pensiero di essere stati ingannati con tutto il popolo europeo».

Il virologo Roberto Burioni

Sul post di Feduzi è intervenuta anche una voce illustre, quella del virologo Roberto Burioni che, dalla sua pagina ufficiale, ha stigmatizzato così l’accaduto: «I babbei sono dovunque, distribuiti con grande eguaglianza tra sessi, religioni, nazioni, etnie, partiti politici. Non potevamo pretendere che la nostra Fermignano non fosse popolata da qualcuno di loro. Per fortuna sono pochi e non li sta a sentire nessuno. Personalmente dei no-vax a questo punto apprezzo il coraggio: non vaccinarsi con i tempi che corrono equivale a correre un rischio personale non indifferente. Con l’ex senatore Bartolomeo Pepe ho passato anni a litigarci, e mi spiace che non si sia convinto, perché coerentemente non si è vaccinato ed è morto stasera di COVID-19. Che peccato, una vita sprecata così».

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