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Caritas di Macerata e crisi economica: «C’è bisogno di collaborazione e di una rete di solidarietà»

Il presidente Lorenzo Cerquetella: «La grave situazione ha messo in risalto anche la necessità di monitorare il fenomeno dell’indebitamento o della sovraesposizione debitoria, aspetto preoccupante induce al fenomeno dell’usura»

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MACERATA – Già successivamente al periodo del lockdown molte persone in provincia avevano deciso di rivolgersi alla Caritas di Macerata per un aiuto e un sostegno a causa delle difficoltà che avevano dovuto affrontare dopo la crisi economica. Il nuovo Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha imposto chiusure anticipate per alcune attività e ha creato non poca instabilità economica in alcuni comparti.

«Il nostro territorio vive pienamente la situazione di emergenza e i disagi vecchi e nuovi del Paese» ha spiegato il presidente della Caritas di Macerata Lorenzo Cerquetella. Chi sono le fasce maggiormente colpite da questa crisi economica? «Vicino agli utenti stranieri, che non sono quelli prevalenti, si registra un incremento notevole di famiglie italiane e di singoli, per lo più anziani, e di chi ha perso il lavoro a causa del lockdown».

L’impegno della Caritas, nel difficile periodo del lockdown, ha permesso di dare un sostegno concreto a tante famiglie. «Siamo riusciti a far fronte a diverse emergenze – ha continuato il presidente Cerquetella -. Abbiamo distribuito pacchi alimentari, pagato le utenze, assistito un gruppi di circensi che era rimasto bloccato sul nostro territorio, acquistato tablet per gli studenti. Non sono mancate inoltre azioni di solidarietà da parte di privati che con offerte in denaro ci hanno dato un grande sostegno».

Il presidente della Caritas di Macerata ha sempre sottolineato che è fondamentale, in questo momento di incertezza, la collaborazione e la sinergia. «Servono interventi coordinati tra le diverse realtà e associazioni assistenziali e noi ci siamo impegnati a sensibilizzare in tal senso portando avanti anche un programma di formazione per giovani volontari parrocchiali – ha concluso Cerquetella -. La grave situazione di crisi economica ha infine messo in risalto la necessità di monitorare il fenomeno dell’indebitamento o della sovraesposizione debitoria, aspetto preoccupante che induce al fenomeno dell’usura. Proprio per questo abbiamo attivato due sportelli antiusura».