Capitale europea cultura 2033, la Confcommercio: «Pesaro e Urbino guardino a tutto il territorio»

Il direttore dell'associazione di categoria, Amerigo Varotti plaude all'idea, ma ne chiede la condivisione con altri borghi per rafforzare ulteriormente l'identità dell'area di riferimento

PESARO – Una candidatura da sostenere e se possibile allargare per essere ancora più forti. Pesaro e Urbino hanno già fatto sapere di volersi candidare a Capitale europea della cultura 2033, ovvero nel prossimo anno utile di competenza italiana.

Sul caso interviene anche la Confcommercio Marche Nord con il direttore Amerigo Varotti che vorrebbe allargare la platea di città protagoniste: «È una grande opportunità per il nostro territorio dal punto di vista culturale, turistico e quindi economico. In queste importanti competizioni internazionali è decisiva l’identità ed il coinvolgimento del territorio. E le due città, insieme al territorio, hanno notevoli opportunità da mettere in pista e da far valere in sede decisionale. Urbino è Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco, Pesaro è Città Creativa Unesco per la musica. Urbino è patria di Raffaello come Pesaro lo è di Rossini. Hanno entrambe progetti in campo artistico e culturale di rilievo internazionale così come importanti Istituzioni nel campo dell’arte, della musica, della cultura e della formazione».

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio

Poi la stoccata a Fano: «Pesaro e Urbino peraltro, a differenza di chi si crogiola nel proprio isolamento altezzoso, hanno aderito al progetto Itinerario della Bellezza di Confcommercio, l’unico progetto condiviso di rete tra enti locali e associazione imprenditoriale, che propone e promuove a livello internazionale l’offerta culturale, ambientale e turistica di una vasta area territoriale che rappresenta ed esprime la bellezza della nostra Provincia». Tra le città Fossombrone, Mondavio, Pergola, Sant’Angelo in Vado, Pesaro, Gradara, Colli al Metauro e Urbino.

«Due Comuni che già operano insieme in diversi progetti e che potrebbero condividere questa candidatura con le altre località dell’Itinerario ricche di storia e cultura  con ambiziosi progetti per uno sviluppo economico basato sulla bellezza e la sostenibilità».