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Avis, la campionessa mondiale Assunta Legnante è la nuova testimonial della campagna presentata ad Ancona

L'atleta paralimpica del getto del peso accanto all'Avis Marche per sensibilizzare, specialmente i più giovani, alla donazione. L’attività dell’associazione, i progetti e il nuovo volto, sono stati presentati nel capoluogo

Nella foto, da sin.: Assunta Legnante, Massimo Lauri e Fabio Sturani

ANCONA- È Assunta Legnante, campionessa paralimpica e mondiale del getto del peso, il nuovo volto della campagna 2020 dell’Avis Marche volta a sensibilizzare la donazione di sangue ed emocomponenti. C’è un legame stretto tra donazione e sport, inteso come approccio alla vita sano e altruistico da condividere principalmente con un target giovane. Ed è proprio questo il messaggio che Avis Marche vuole trasmettere per coinvolgere un numero sempre crescente di donatori. L’emergenza coronavirus dei mesi scorsi ha frenato le donazioni, soprattutto per il timore di accedere in ospedale, ma, nonostante questo, le Marche non sono mai andate in sofferenza. Ora però è arrivato il momento di recuperare e di reclutare nuovi donatori. La nuova campagna promozionale, finanziata con i fondi del DIRMT (Dipartimento Regionale Interaziendale di Medicina Trasfusionale) e realizzata dall’agenzia di comunicazione Dam.co, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa ad Ancona. Si rivolge a tutti, a chi è già donatore e a chi lo può diventare, specialmente ai giovani.

«La campagna sarebbe dovuta partire ad inizio anno per accompagnare Assunta Legnante fino alle olimpiadi paralimpiche di Tokyo 2020 ma è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria- spiega Massimo Lauri, presidente Avis Marche-. Vogliamo migliorare sempre più l’immagine dell’Avis e dare ai cittadini la possibilità di essere solidali».

«Il covid ha bloccato tutto ma non le aspettative per Tokyo 2021- dichiara la campionessa Assunta Legnante-. Sono felice di essere la testimonial di questa campagna e spero poter far capire ai giovani che dare una mano all’Avis serve a migliorare perché l’inclusione è fondamentale».

«Quest’anno alla donazione viene associato lo sport in quanto chi lo pratica conduce uno stile di vita sano- afferma Daniela Spadini, direttrice del Dipartimento Regionale Trasfusionale-. E chi meglio di Assunta può rappresentarlo in questo anno pieno di difficoltà dovute alla pandemia? La campionessa paralimpica ci insegna che quando si vuole raggiungere una meta si fatica ma i risultati si ottengono».

Impegno, forza, determinazione, altruismo, passione e coraggio sono i valori che nella campagna di comunicazione fungono da cerniera tra i grandi risultati sportivi conseguiti da Assunta Legnante e il mondo Avis e, nella fattispecie, le caratteristiche e segni distintivi dei propri associati. Valori che saranno evidenziati anche nei racconti video che uniscono la sfera privata a quella pubblica dell’atleta. Inoltre, manifesti e locandine saranno utilizzati per veicolare il messaggio presso le sedi Avis, nei Centri Trasfusionali e nei Centri di Raccolta Sangue. Ci saranno attività continuative su sito web, pagine social e canale YouTube dell’Avis Regionale Marche.

«Nella campagna pubblicitaria ci sono tre differenti headline in cui viene ripetuta la parola immagina. Nel primo manifesto, “Immagina di intraprendere un’avventura straordinaria”, Assunta Legnante si prepara al getto del peso; nel secondo, “Immagina di superare i tuoi limiti”, l’atleta è in fase di lancio, nel terzo “Immagina di diventare un esempio per gli altri”, la Legnante esibisce la medaglia- spiega Rino Santomo, agenzia di comunicazione Dam.co.  In tutti c’è poi scritto: “Rendi l’immaginazione realtà, diventa donatore”. Passione, coraggio e determinazione sono necessari per affrontare una competizione e per presentarsi alla prima donazione».

«Questa campagna pubblicitaria rappresenta i valori che Assunta Legnante incarna con grande forza, audacia e bellezza. Il coraggio di superare i limiti, la capacità del non lasciarsi sconfiggere dagli stereotipi, la capacità di far fronte agli accadimenti della vita. Assunta ci ha dà un grande insegnamento- commenta Hermann Graziano, responsabile comunicazione Avis Regionale Marche-. Tutto può essere superato anche la paura dell’ago e lo stereotipo che tanto c’è qualcun altro che dona».

Durante il lockdown si è verificata una diminuzione delle donazioni ma le Marche hanno continuato ad essere autosufficienti.

«Da gennaio a giugno 2020 si è verificato un calo di 4 mila unità di sangue intero rispetto allo stesso periodo del 2019. Nonostante questo si è mantenuto un sostanziale equilibrio tra richiesta e disponibilità in quanto molti interventi sono stati rinviati quindi c’è stata una minor domanda. Non si è andati in sofferenza- riferisce Giovanna Salvoni, responsabile del Centro Regionale Sangue-. Per quanto riguarda il plasma iperimmune, le Marche hanno subito attivato il protocollo interregionale Tsunami per avere scorte di plasma con anticorpi specifici anti Covid. Al 14 luglio abbiamo avuto 55 donazioni di plasmaferesi da donatori convalescenti, ne sono derivate 134 aliquote, cioè dosi per la terapia del paziente Covid. Il plasma iperimmune è stato somministrato a due pazienti ricoverati in terapia intensiva all’ospedale di Pesaro e in pochi giorni hanno avuto miglioramenti».

«Grazie all’Avis e ai donatori, da anni la nostra regione è autosufficiente e siamo riusciti a gestire anche le emergenze» sottolinea Fabio Sturani, Regione Marche.

CHI PUÒ DONARE – I requisiti richiesti per donare sono: maggiore età, peso corporeo superiore a 50 Kg, buona salute, stile di vita sano e corretto. È possibile scegliere di donare sangue o plasma, come serve e quando serve. È possibile dare il proprio contributo fino al compimento dei 65 anni.

DATI DONAZIONI- Nelle Marche l’Avis è presente in 138 comuni e conta oltre 58.000 soci e circa 57.000 donatori che nel 2019 hanno fornito al Sistema Salute oltre 102.000 donazioni (tra sangue intero, plasma e piastrine). Negli ultimi anni, le donazioni totali hanno sempre garantito l’autosufficienza e hanno permesso di contribuire all’autosufficienza nazionale aiutando regioni in difficoltà. La Regione Marche è ai primissimi posti, a livello nazionale, per rapporto tra donazioni, donatori e popolazione e, in termini di plasma inviato al conto lavoro per la trasformazione in farmaci plasmaderivati, è al primo posto in percentuale con la popolazione.