UniCam, Conte all’inaugurazione dell’anno accademico: «Lavorare tutti insieme»

Il presidente del Consiglio intervenendo alla cerimonia ha parlato del decreto sisma. Il rettore Pettinari ha dedicato l'inaugurazione alla senatrice a vita Liliana Segre

Il premier Giuseppe Conte all'inaugurazione dell'648esimo anno accademico dell'Università di Camerino

CAMERINO- «Unicam ha una lunghissima tradizione e ha mostrato una grandissima capacità di vincere le sfide». Così il presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte alla cerimonia di inaugurazione dell’648esimo anno accademico dell’Università di Camerino. Inevitabilmente centrale è stato il tema del post sisma nei diversi passaggi del discorso di Conte.

«Rischiamo di essere bravi a distanza nella ricostruzione dopo aver superato tutte le criticità ma di consegnare al futuro delle comunità locali, un futuro che non esiste, perché queste potrebbero veramente depauperarsi addirittura nel numero degli abitanti» ha detto, nel sottolineare che «non si possono superare tragedie di questo tipo solo con la forza di volontà e con la determinazione. È necessario lavorare tutti insieme, dimensionare una reazione del Sistema Italia, che non è uno slogan politico, ma una modalità di approccio ai problemi per operare e trovare delle soluzioni».

Secondo il presidente del consiglio se si riesce «a lavorare collocandoci in questa prospettiva unitaria, senza tirarci indietro, senza guardare se l’altro fa più o meno di me, se tutti contribuiamo per la parte rispettiva possiamo conseguire qualsiasi risultato».

Sul Decreto Sisma in fase di riconversione e in discussione domani in Commissione ha detto che è «uno strumento normativo che introduce la semplificazione dei procedimenti amministrativi e burocratici, che spesso hanno rallentato sia la ricostruzione pubblica che privata e contiene ovviamente misure anche volte ad agevolare e contrastare lo spopolamento».

Da sinistra il rettore Claudio Pettinari e il premier Giuseppe Conte

Il premier ha proseguito spiegando che «il rischio vero di una ferita così forte è che aggravi ancor di più le criticità di questi territori: dobbiamo assolutamente accelerare questo processo e contrastarlo», poi l’auspicio affinché lo «strumento possa davvero essere finalmente risolutivo». «Se necessario – ha concluso – torneremo ancora a lavorarci insieme: nel frattempo c’è un iter di conversione e sono contento che il tavolo di confronto sia quel metodo di Sistema Italia».

Presente il presidente regionale Luca Ceriscioli che nel suo discorso ha sottolineato la caparbietà del territorio e il valore della comunità dell’Università di Camerino con «gli studenti che non hanno mai abbandonato l’Ateneo e hanno continuato ad iscriversi, dimostrando una grande forza e un attaccamento straordinario». Poi l’accento sui docenti «che sono diventati i progettisti della rinascita di questo territorio» e sui due magnifici rettori che si sono succeduti.

Sul sisma Ceriscioli ha detto «il rapporto con il governo è cambiato da un paio di mesi a questa parte: speriamo che questo si traduca con frutti positivi per le Marche».
Il governatore ha poi ricordato l’incontro di ieri (12 novembre) a Roma sul decreto sisma evidenziando la possibilità mai avvenuta prima «di avere così tante interlocuzioni». Secondo il presidente regionale «è stata l’ennesima occasione per ribadire quello che manca nel decreto, gli strumenti di cui ci vorremmo dotare e quella velocità che tutti quanti cerchiamo». Poi ha sottolineato che «l’obiettivo è quello di portare a casa le garanzie per il personale, gli strumenti per la ricostruzione pubblica e per il Paino di sviluppo, al quale ha lavorato in modo particolare Unicam nella parte dei sentieri e tutte le università marchigiane insieme». Infine ha detto che «ora si deve tradurre in atti concreti, con scelte che sono di fatto già finanziate e che permetterebbero di dare piena spinta ai progetti di ricostruzione e crescita».

Parlando del progetto Casermette, per la realizzazione di un’area di sviluppo e ricerca su temi che interessano tutte e quattro le università marchigiane, ha chiesto a Conte «di fare dei passi avanti su questo progetto» con «il traino di Unicam, che troverebbe motivo e forza per continuare a crescere».

Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia ha sottolineato l’importanza della «gloriosa Università, simbolo e roccaforte di una terra nella quale i valori della cultura, della solidarietà e dell’accoglienza si coniugano da sempre con quelli del sacrificio, del lavoro, della dignità e della libertà». Poi ha rimarcato lo stretto legame tra l’Ateneo e la città. «Il vostro futuro non crolla, il nostro futuro non crolla», ha concluso.

La cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico di Unicam

Il rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari ha ringraziato il premier Conte «per la vicinanza e l’attenzione al territorio». Scrupolo e Utopia è il titolo scelto per accompagnare l’hastag Universitas, un percorso «che simbolicamente riassume il legame inscindibile tra i luoghi di cultura e di sapere, le Universitas appunto, e la rigorosa condotta che essi devono seguire». «Purtroppo è ancora utopia il merito, la parità di genere, un mondo giusto dove diritti e doveri procedono insieme e dove tutti possono avere una possibilità di sviluppo e riscatto – . Scrupolo è il risvolto dei diritti del singolo, la propria carriera a e il proprio successo non vanno anteposti al giusto percorso di altri poiché la crescita di ognuno passa attraverso la crescita e il lavoro di tutti, ed è ancora purtroppo utopia un mondo dove ciascuno ha diritto alla salute, all’istruzione, alla cultura al lavoro e all’affetto. Scrupolo è sapere che questi principi sono sanciti dalla nostra costituzione e non vanno assolutamente traditi».

Poi ha dedicato l’inaugurazione dell’648esimo anno accademico alla senatrice Liliana Segre «esprimendole tutta la propria ammirazione, vicinanza e solidarietà». «Scrupolo – ha detto – significa che colore della pelle, genere e nazione di origine non rappresentano ostacoli per la nostra crescita, bensì opportunità». «Opportunità come quella di avere, seduta tra i banchi dei senatori a vita, una straordinaria, immensa donna, sopravvissuta testimone di uno tra i più efferati crimini commessi dall’umanità contro l’umanità».
«Rifiutiamo la violenza di ogni genere – ha aggiunto Pettinari – e le chiediamo 75.190 volte scusa per quello che ha dovuto subire e che, purtroppo, continua a subire».

«Utopia era pensare che saremmo stati ancora università dopo tre anni dal sisma – ha proseguito il rettore – , che saremmo riusciti a laureare persone e a proseguire nella nostra ricerca di qualità, che avremmo continuato a lavorare in questa area, che avremmo addirittura aumentato il numero degli iscritti». «Come università lavoriamo incessantemente affinché il sano germe dell’utopia – ha concluso – sia affiancato sempre quello del rigore, nella formazione delle vostre menti, mostrandovi il percorso più congeniale ai vostri talenti».

Il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, presente alla cerimonia ha così commentato: «Bene ha fatto il rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, a dedicare l’inaugurazione dell’anno accademico alla senatrice a vita Liliana Segre, esprimendole la propria ammirazione, vicinanza e solidarietà». «Proprio in questi giorni – ha detto – ho sottoscritto insieme ad altri consiglieri una mozione in cui esprimiamo solidarietà a Liliana Segre, superstite del dramma dell’Olocausto e depositaria della memoria della shoah italiana, oggetto negli ultimi tempi di numerosi episodi di chiara matrice antisemita, che fomentano un persistente clima di odio ed intolleranza. Episodi che, purtroppo, sono presenti anche nella nostra regione». La stessa mozione, che vede come primo firmatario il presidente del Consiglio, è stata condivisa anche dai consiglieri Gianluca Busilacchi (Articolo 1), Boris Rapa (Uniti per le Marche), Francesco Micucci (Pd), Fabio Urbinati (Italia Viva), Sandro Bisonni (Verdi) e Gianni Maggi (M5s).

«Il Consiglio – spiega Mastrovincenzo – è da sempre attento alla sensibilizzazione dei cittadini, in particolare delle nuove generazioni, sul tema della memoria ed in questi anni ha organizzato numerose iniziative proprio in tale direzione. Nei prossimi giorni inviterò personalmente Manuela Russi, Presidente della Comunità ebraica di Ancona, per esprimerle tutta la nostra vicinanza».

Il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovicenzo e il premier Giuseppe Conte

Il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo ha espresso soddisfazione per il riconoscimento e l’apprezzamento da parte del premier Giuseppe Conte che nel suo discorso ha elogiato il progetto Nuovi Sentieri di Sviluppo presentato alla Camera dei Deputati: «Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha detto che il Governo prenderà spunto dal nostro lavoro per i suoi prossimi interventi – ha dichiarato Mastrovincenzo – . Per noi è un grande attestato di stima e attenzione che ci fa molto piacere».

Presente alla cerimonia anche il parlamentare marchigiano Paolo Giuliodori che ha così commentato: «Ho trovato la cerimonia molto partecipata e a Camerino ho percepito una maggiore vitalità. Ora il decreto sisma è in conversione, lavoriamo per accelerare la ricostruzione».