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Camera di Commercio, 1 milione in Italia le imprese che utilizzano il Cassetto digitale dell’imprenditore

«Nelle Marche sono circa 33.000 le imprese aderenti», spiega il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. Ecco perché è importante e come si usa

Il sistema camerale raggiunge un nuovo traguardo, ovvero l’adesione di un milione di imprenditori a impresa.italia.it, il Cassetto digitale dell’imprenditore, iniziativa avviata nel 2017 con l’intenzione di assumere un ruolo di “interfaccia” tra il mondo imprenditoriale e l’amministrazione pubblica. Il Cassetto digitale consente a tutti gli imprenditori italiani di accedere ai documenti ufficiali della propria azienda, depositati al Registro imprese delle Camere di Commercio, per scaricarli gratuitamente – anche in mobilità – e condividerli in modo facile, sicuro e veloce.

Si è registrata una crescita delle attivazioni del 100% in poco più di un anno, in seguito all’impegno del Sistema Camerale e di InfoCamere, nell’azione di partnership istituzionale con le imprese, per la messa a disposizione di strumenti digitali di reale semplificazione e innovazione.

«Le Marche fanno la loro parte con una media di adesioni di imprese, rispetto alla totalità di quelle iscritte al nostro Registro, superiore a quella nazionale in tutte e cinque le province» commenta il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. «Sono circa 33.000 le imprese aderenti, il 20% di quelle registrate in Camera Marche. Oltre 4.300 gli imprenditori che hanno aperto il cassetto digitale solo nel 2021. Dal cassetto, gli imprenditori marchigiani digitali hanno potuto scaricare fino ad oggi – senza alcun costo – quasi 70.00 documenti delle proprie aziende. Tutte e 5 le province mostrano una buona crescita anche se ancora c’è molta strada da fare e per questo Camera Marche è in prima linea accanto a Regione e sistema universitario marchigiano, e tramite l’ormai pluriennale esperienza come Punto Impresa Digitale per promuovere il processo di digitalizzazione specie delle MPMI con l’obbiettivo di divenire agenzia territoriale del Governo per l’attuazione delle politiche di servizio digitale alle imprese».

Ogni cassetto digitale rappresenta un imprenditore dotato di identità digitale che, grazie all’utilizzo di smartphone e tablet, acquisisce sempre maggior consapevolezza del valore del patrimonio informativo delle Camere di Commercio aperto alle esigenze della propria impresa.

Il Cassetto digitale dell’imprenditore nell’anno pandemico

Il servizio ha visto aderire, senza oneri, tutte le diverse forme di impresa, con alcuni importanti cluster economici quali le società di capitali e le imprese individuali che rappresentano il 79% delle attivazioni. Rispetto al periodo pre-covid, l’esplosione dell’emergenza sanitaria ha visto raddoppiare le adesioni e quadruplicare la frequenza media degli accessi giornalieri al cassetto digitale – passati da 1500 a 7300 – triplicando quelli mediante Spid (il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale).

Tra questi, la visura (anche in inglese), l’elenco dei soci e degli amministratori, l’atto costitutivo, lo statuto, il bilancio, la storia delle modifiche, la fusione, la nomina di amministratori, la procura, il fascicolo d’impresa,  la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione al Registro Imprese per ogni firmatario e molto altro ancora. Dal cassetto, ognuno di questi documenti può essere condiviso in tempo reale e sempre senza alcun costo non solo con la Pa ma anche con partner, clienti, fornitori, banche, professionisti.

Come si accede

Per accedere al Cassetto Digitale basta collegarsi al sito impresa.italia.it ed entrare attraverso gli strumenti di identità digitale che consentono di identificare il cittadino-imprenditore: lo SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la CNS (la Carta Nazionale dei Servizi).

Per chi ne fosse sprovvisto, è possibile ottenerli rivolgendosi alla propria Camera di Commercio.