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Dal bonus condizionatori a quello delle zanzariere: ecco gli incentivi per difendersi dal caldo

Il governo ha messo a disposizione dei bonus per l'efficientamento energetico. Ma come funzionano e chi può usufruirne? Ne abbiamo parlato con una esperta, Chiara Carletti, del Centro Studi Consulenti del Lavoro di Ancona

ANCONA – Se il caldo questa estate ha fatto sentire i suoi pesanti effetti con ondate di calore che si sono succedute e che torneranno a succedersi, stando a quanto annunciano gli esperti, è possibile trovare un po’ di refrigerio usufruendo dei bonus messi a disposizione: da quello per i condizionatori, a quello per le tende da sole e le chiusure oscuranti, fino alle zanzariere c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ne abbiamo parlato con una esperta, Chiara Carletti del Centro Studi Consulenti del Lavoro di Ancona, per capire come districarsi per non perdere l’occasione di usufruire delle agevolazioni previste. 

Va subito detto che c’è tempo fino al 31 dicembre per fare domanda, ed i bonus attualmente attivi hanno l’obiettivo di incentivare il rinnovo, la sostituzione e l’acquisto di strumenti per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni. Un tema più che mai attuale, vista la crisi energetica.
Ad oggi sono ancora richiedibili bonus, sotto forma di credito di imposta, sconto in fattura o cessione del credito, per l’acquisto di condizionatori-pompe di calore, tende solari e zanzariere e chiusure oscuranti. 

Ma chi può usufruire di questi bonus e come usufruirne? Partendo dal bonus per le tende da sole, zanzariere e le chiusure oscuranti, «bisogna specificare che tutti devono avere alla base lo scopo di migliorare l’efficienza energetica dell’immobile: per questo, a seconda della tipologia, richiedono delle caratteristiche precipue che diventano ‘conditio sine qua non’ per ottenere il bonus – spiega la consulente del Lavoro – . In particolare si parla di acquisto di schermature solari e di chiusure oscuranti».

Sotto la prima categoria, precisa «troviamo ad esempio le tende da sole, che però devono essere applicate insieme all’involucro dell’immobile, non smontabili o montabili in maniera autonoma e con schermature tecniche. Devono inoltre rispondere alla richiesta di orientamento da est ad ovest e a sud, essere regolamentari rispetto ai canoni imposti dalle norme urbanistiche locali oltre a rispondere ad altre caratteristiche che un tecnico specializzato può riscontrare perfettamente».

Le chiusure oscuranti, invece, come le tapparelle, pur mantenendo la condizione del miglioramento energetico, non richiedono il rispetto dell’orientamento, mentre l’acquisto delle zanzariere, deve rientrare sempre nelle caratteristiche dei dispositivi oscuranti per poter essere inserite nel bonus.«I beneficiari di questo bonus – spiega Chiara Carletti – sono tutti coloro che hanno la proprietà di una singola unità immobiliare, o per le parti comuni di edifici residenziali (condomini), senza limitazione di Isee. La limitazione esiste invece sul tetto di spesa che non può superare i 60.000 euro per unità immobiliare. Il bonus corrisponde al 50% della spesa sostenuta, e come si diceva all’inizio, può essere usufruito o con uno sconto immediato in fattura, con pagamento attraverso il ‘bonifico parlante‘, ovvero un bonifico che annoti la fattura, il codice fiscale dell’acquirente, l’iva e il riferimento di legge cui fa riferimento il bonus), attraverso la detrazione di imposta suddivisa in 10 annualità, o attraverso la cessione del credito ad un terzo (come ad esempio un istituto bancario)».

Chiara Carletti, consulente del Lavoro

In ogni caso, spiega la consulente, «va comunque fatta la domanda all’Enea, Ente preposto al controllo della documentazione che attesti il miglioramento energetico, entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento di installazione. Alla domanda vanno allegate tutte le asseverazioni dei tecnici che si sono occupati dell’installazione, oltre che le relazioni che attestino appunto il miglioramento dell’efficienza energetica e nel caso delle tende da sole, che queste rispettino l’orientamento».

Un po’ più complesso il discorso relativo all’acquisto con l’agevolazione dei condizionatori, pompe di calore o termopompe e deumidificatori d’aria. «Per questo tipo di acquisto possiamo avere tre opzioni per ottenere tre diversi tipi di bonus, non cumulabili – puntualizza – : la prima opzione è quella di acquistare un condizionatore nell’ambito del cosiddetto Ecobonus, valido anche per altri tipi di elettrodomestici. In questo caso la macchina dovrà essere qualificata in una classe A+++, avere una certificazione asseverata da un tecnico che garantisca il miglioramento energetico e rimanere in una spesa massima di euro 46.154,00. Il bonus a questo punto ammonterebbe al 65% delle spese sostenute, usufruibile sotto forma di credito di imposta divisibile in 10 annualità, o come sconto in fattura (utilizzando le forme di pagamento parlanti o tracciate di cui sopra)».

Come per gli schermi e le chiusure oscuranti, anche questa tipologia di bonus, essendo legato ad un efficientamento energetico, deve essere attestata attraverso la presentazione della domanda all’Enea, con allegata tutta la documentazione che viene richiesta in fase di presentazione.«La seconda opzione – aggiunge – è quella di acquistare un condizionatore nel momento in cui si è già attivata una ristrutturazione o una manutenzione straordinaria nell’immobile dove si vuole collocare l’apparecchio. Rientrando nell’ambito di una ristrutturazione, cambiano sia il tetto massimo di spesa che la percentuale di detrazione ottenibile. In questo caso infatti la spesa massima sostenibile è di euro 96.000,00 e la percentuali di sconto scende al 50%, sempre sfruttabile sotto forma di detrazione di imposta decennale, o come credito cedibile ad un terzo. In questo caso però la classe energetica minima del condizionatore richiesta è A+. In entrambe i casi – spiega – i beneficiari sono sempre i proprietari degli immobili oggetto dell’intervento, i conviventi fino al terzo grado di parentela, il coniuge separato, e le coppie da unione civile, senza limitazioni legate all’Isee».

Terza ed ultima opzione è quella di «sostituire o acquistare un nuovo condizionatore all’interno di una operazione di riqualificazione energetica legata ad uno degli interventi trainanti del Superbonus. In questo ultimo caso, se sussistono le condizioni, anche per la sostituzione di questi apparecchi, è possibile di usufruire del credito al 110% sotto forma di detrazione imposta, cessione credito o sconto in fattura. Chiaramente permangono le caratteristiche di accesso che valgono per gli interventi trainanti». «Le opportunità concesse dal legislatore per ottenere uno sconto per migliorare l’efficienza energetica delle nostre abitazioni sono numerose. Ma il consiglio – conclude – è quello di affidarsi sempre a tecnici esperti, in grado di valutare la fattibilità o meno dell’intervento nell’ambito di questo dedalo di opportunità».