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Biancani: «La Regione Marche faccia lo screening periodico a studenti e personale scolastico»

È la richiesta del consigliere di area Pd, firmatario di una mozione. «Permette di tracciare i contagi e garantire una scuola in sicurezza»

Il consigliere Biancani durante lo screening pesarese

PESARO – Uno screening periodico per studenti e docenti. Lo chiede a gran voce il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd) alla Regione Marche dopo le iniziative avviate dal Comune di Pesaro e da altre amministrazioni locali, o da privati. E lo fa con una mozione, di cui è primo firmatario, sottoscritta dalla consigliera Micaela Vitri e da tutto il gruppo consiliare del Pd. L’invito è quello di «organizzare un sistema di monitoraggio in ambiente scolastico, con la pianificazione e il coordinamento del servizio sanitario regionale, come accade già in altre regioni che hanno compreso l’efficacia di questa scelta. Il punto di partenza – ribadisce – è riconoscere studenti, insegnanti e personale Ata tra le fasce della popolazione che possono sottoporsi periodicamente a test rapidi, gratuiti e volontari, per tracciare i contagi. Sebbene la vaccinazione rappresenti la strada maestra, ad oggi il calendario delle somministrazioni va a rilento e per garantire le lezioni in presenza non resta che rafforzare e mettere a sistema la prevenzione, con campagne di screening periodiche, almeno fino alla fine dell’anno scolastico. Oltre a prevenire focolai, questo consente anche una più rapida uscita delle classi dalla quarantena, dando stabilità alla didattica, tutelando il proprio contesto familiare e, indirettamente, anche il sistema del trasporto pubblico. Questo sarebbe importante anche per garantire a tutti gli studenti marchigiani e lavoratori della scuola le stesse opportunità di prevenzione e sicurezza».

Durante il primo screening a Pesaro 6 sono risultati positivi su 2700 testati. Tra questi un docente del Bramante Genga. Cosa che ha portato ad avere 6 classi in quarantena. Lo screening è stato esteso al personale dei nidi.

Dal punto di vista logistico, per aumentare la capillarità e l’accessibilità, viene proposta nella mozione l’esecuzione dei tamponi, «oltre che nelle negli edifici scolastici, con la collaborazione di medici volontari, Croce Rossa e altre associazioni, negli ambulatori dei medici di famiglia, nei punti drive, e, tramite convenzioni, anche nelle farmacie e nei laboratori».

«A Pesaro l’adesione nei primi due giorni di screening è stata significativa – sottolinea Biancani – questo dimostra che da parte di ragazzi e insegnanti c’è la volontà di partecipare e di contribuire a difendere il ritorno in classe. La didattica in presenza aumenta la qualità dell’apprendimento e la parità di accesso all’istruzione, evitando l’aumento di dispersione scolastica. Mi auguro che la Regione accolga questa proposta, condivisa anche dal mondo della scuola».