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Autobus turistici, noleggi e taxi vuoti. Confartigianato Trasporto Persone: «Stato e Regioni ci aiutino»

Gilberto Gasparoni di Confartigianato Traporti Marche: «I nostri pullman da turismo rimangono fermi mentre corrono i costi, gli affitti, le assicurazioni, la mancata erogazione della cassa integrazione». Presentata una piattaforma nazionale al ministro De Micheli

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Foto di dae jeung kim da Pixabay

Nelle Marche, tra i settori più colpiti a livello economico dalle conseguenze della pandemia, c’è il settore dei trasporti delle persone.
Confartigianato Trasporti, in rappresentanza delle 900 aziende del settore (bus da turismo, scuolabus, autonoleggiatori e taxisti) che occupano circa 1.200 addetti, ha chiesto al Governo centrale un intervento immediato per fronteggiare la crisi relativa al coronavirus. 

Nella settimana scorsa si è tenuta una riunione nazionale, in teleconferenza, con i dirigenti delle varie regioni ed è stata predisposta una piattaforma rivendicativa specifica inviata immediatamente al ministro dei Trasporti Paola De Micheli e al sottosegretario Salvatore Margiotta. Confartigianato Trasporto Persone nazionale ha chiesto provvedimenti immediati e specifici anche con l’utilizzo delle risorse previste nel Decreto Rilancio Italia, che, secondo la nota inviata da Confartigianato «non considera affatto il trasporto persone quale elemento portante della mobilità non di linea e del turismo».

Confartigianato Trasporto Persone delle Marche ha rappresentato la grave situazione marchigiana che ha visto tutti i pullman, gli scuolabus, i noleggi e i taxi fermi da febbraio, con costi che corrono e ricavi zero.
«I nostri pullman da turismo – dice il segretario di Confartigianato Traporti Marche Gilberto Gasparoni – rimangono fermi mentre corrono i costi, gli affitti, le assicurazioni, la mancata erogazione della cassa integrazione. Una situazione gravissima che non si è mai verificata in passato. Confartigianato Trasporti evidenzia che queste difficoltà sono vissute anche dai noleggiatori e taxisti e pertanto chiede l’intervento del Governo e della Regione per fronteggiare la crisi del turismo e della mobilità che sta colpendo duramente tutto il trasporto persone con gravi rischi di default delle aziende. Confartigianato ha già chiesto provvedimenti concreti come il rinvio di tutti i pagamenti tasse, contributi, mutui, forme di sostegno per favorire la ripresa ed una particolare attenzione nel favorire il rilancio del turismo che ha subito un fortissimo colpo. Ma anche un fondo per risarcire dei danni subiti le imprese del settore; ad esempio è inconcepibile che il provvedimento varato con il Cura Italia per gli scuolabus sia stato fermato con il DL Rilancia Italia ed ancora ci sono interventi per la ripresa turistica ma non viene considerato per niente il Trasporto persone con pullman». 

Gasparoni conclude: «Sarebbe inoltre opportuno prevedere che il settore da noi rappresentato possa essere incluso tra i beneficiari del “bonus vacanze” con il semplice inserimento della parola “trasferimenti” nella normativa dedicata. Infine la possibilità di ottenere il ristorno delle accise pagate sui carburanti, l’allargamento al settore Autobus Turistici, NCC (Noleggio vetture con conducente, ndr) a supporto della riduzione dei posti passeggeri sui Trasporti di Linea locali, così come un razionale utilizzo degli spazi a bordo dei pullman evitando il dimezzamento dei passeggeri da trasportare».