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Auchan-Conad, impiegati in esubero. Comunicati i licenziamenti: 73 nelle Marche

Si tratta di 40 dipendenti in servizio presso la sede di via Scataglini ad Ancona e di 33 che lavorano ad Offagna. Ora ci sono 75 giorni per le trattative ai tavoli nazionali. Sindacati sul piede di guerra

Conad-Auchan
Conad-Auchan

ANCONA – La notizia tanto temuta dal personale ex Auchan e dai sindacati  è arrivata: nelle Marche ci sono 73 impiegati in esubero. Si tratta dei dipendenti che lavorano nelle sedi di Ancona (via Scataglini) e di Offagna. Una doccia fredda la notizia comunicata il 21 gennaio da Conad, anche se non del tutto inaspettata.

Ora per i 40 dipendenti che lavorano al primo piano dell’Auchan di Ancona e per i 33 che prestano servizio ad Offagna si possono aprire due scenari: ci sono 75 giorni utili per le trattative sindacali e ministeriali, condotte sui tavoli nazionali, trascorso questo termine la prospettiva migliore sarebbe quella del raggiungimento di un accordo, in caso contrario partiranno i licenziamenti unilaterali. Uno spauracchio per tante famiglie che rischieranno di trovarsi senza occupazione. Proprio oggi (24 gennaio) ad Ancona si discute la questione nell’ambito di una assemblea sindacale nella sede.

I sindacati sono sul piede di guerra e chiedono a Conad di trovare un ricollocamento per questi dipendenti che rischiano di restare a casa.
«Ci aspettiamo soluzioni occupazionali – dichiara la segretaria regionale Fist Cisl Selena Soleggiati – anche attraverso la riqualificazione del personale. Conad deve fare uno sforzo per trovare altre posizioni all’interno della sua rete vendita o presso le sue cooperative come il Conad di Forlì e quello di Monsampolo del Tronto. Siamo certi che queste professionalità siano recuperabili e valorizzabili – prosegue -. Inoltre occorre tenere conto che qui non siamo in Lombardia dove ci sono possibilità occupazionali. Devono farsi carico di queste situazione e ci aspettiamo che anche la Regione faccia la sua parte».

Intanto cresce l’attesa di una nuova convocazione al Mise. «Siamo molto preoccupati – spiega il segretario regionale Filcams Cgil, Barbara Lucchi – avevamo già manifestato questa situazione di criticità sul percorso messo in atto da Conad e sapevamo che i lavoratori nelle sedi erano i più esposti». I sindacati però non intendono cedere di un punto e il segretario Filcams rassicura: «Cercheranno di tutelare i lavoratori al meglio».

E forte preoccupazione è stata espressa anche dal segretario regionale di Uiltucs Uil Fabrizio Bontà: Si stanno materializzando i fantasmi che temevamo e Conad da quel cavaliere bianco che si era presentato all’inizio ora sta tirando le fila e sono venuti a galla gli esuberi.

Situazione in stallo invece per i lavoratori del deposito osimano, dove le trattative sono al palo nell’attesa del pronunciamento definitivo dell’Antitrust.