Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Astea energia guarda al futuro

Siglato il contratto di compravendita del 70 per cento delle quote della partecipata con sede a Osimo con il gruppo “Società gas Rimini”. Saranno mantenuti nome, luogo e maestranze. Ridotto il cda

OSIMO – «Più che una cessione delle quote è un matrimonio», l’ha definita il presidente di Astea spa Fabio Marchetti in conferenza stampa nella sede di via Guazzatore a Osimo.

Siglato il contratto di compravendita del 70 per cento delle quote di Astea energia tra Astea spa e gruppo “Società gas Rimini”. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente Marchetti e dal procuratore di Sgr delegato alla firma Federico Riccardi. Adesso la nuova compagine societaria di Astea energia è composta per il 70 per cento da Sgr, per il 24,05 da Astea spa e il restante 5,95 per cento da Iren mercato spa.

La valutazione di Astea energia partiva da una perizia giurata affidata a terzi di 23,6 milioni di euro. L’offerta della società Sgr è stata di 29 mentre l’accordo finale raggiunto valuta tutta Astea energia 30 milioni e mezzo di euro, cifra che ha portato il controvalore incassato per l’operazione a 21milioni e 350 mila.

In realtà la valutazione globale di Astea energia supera complessivamente i 40 milioni di euro. Tra le clausole infatti sono stati garantiti sia il mantenimento del fondo di garanzia per il sociale per 100mila euro e del fondo per sponsorizzazioni a sport e cultura per 150mila, sia il mantenimento dei service con Astea spa oltreché il godimento dell’intero utile 2016 alla vecchia compagine di Astea e la salvaguardia delle maestranze che, tramite Astea spa, lavorano per Astea energia.

Saranno inoltre mantenuti sia il nome della società sia la sede nelle attuali strutture di Osimo e Recanati mentre sarà ridotto il numero dei consiglieri di amministrazione che passerà dagli attuali nove a cinque componenti, di cui due scelti da Astea spa.

«Si tratta di un accordo strategico – continua il presidente Marchetti -. La dismissione del pacchetto di maggioranza di Astea energia si è resa necessaria per legge prima di tutto, visto che la normativa prevede che i Comuni non possano detenere e mantenere partecipazioni in società commerciali, come lo è la vendita di gas ed energia elettrica a differenza di acqua, rifiuti e gestione delle reti che sono considerati invece servizi di interesse pubblico. Si è poi reso necessario trovare ora l’accordo perché allo stato attuale il valore di Astea energia è al suo massimo potenziale, nel tempo rischiava di essere ridotto. Alla società serve infatti un partner forte, come lo è Sgr, che fosse capace di maggiori investimenti per fronteggiare i grandi colossi nazionali del settore. A chi paventa dubbi sulle tariffe future di gas ed energia elettrica, che vengono applicate nell’ambito del libero mercato, la garanzia la fornisce la storia di Sgr, una società nota per avere una politica del tutto simile ad Astea, di fidelizzazione della clientela attraverso il rispetto del territorio e la serietà».

«L’operazione – ha detto il direttore Demis Diotallevi di Sgr – ha una significativa valenza strategica per il gruppo Sgr. Con l’acquisizione di Astea energia infatti si è perfezionato un percorso di partnership di lungo periodo con Astea spa con interessanti prospettive di sviluppo».

«Sgr – ha affermato l’amministratore di Sgr Bruno Tani – ha come obiettivo primario consolidare, migliorare e ampliare i servizi prestati da Astea energia anche attraverso la valorizzazione di quanto ha costituito fino a oggi un punto di forza della società stessa e lo sviluppo delle aree aziendali che presentano margini di crescita e miglioramento. Proprio in quest’ottica Sgr ha assunto con convinzione nei confronti del partner Astea importanti impegni a garanzia sia del mantenimento dell’identità che della forza lavoro locali».