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Ascoli, il Comune prepara una gara europea per i servizi museali

Il bando dovrebbe valere mezzo milione di euro e riguarderebbe a gestione di tutti i musei civici cittadini. La finalità è valorizzare in funzione turistica i centri culturali

ASCOLI- Il Comune di Ascoli vuole potenziare i servizi museali della città. E per questo occorre dotarsi di un organizzazione e di un personale adeguato agli obiettivi da raggiungere. Per questo l’ente ha messo in progetto la pubblicazione di un bando di gara europeo per la gestione dei musei del territorio. Lo confermano fonti della Giunta, che precisano come l’iniziativa deve però ancora esser definita nei dettagli.

Bando da mezzo milione

Nel merito il valore dell’appalto, della durata di due anni con eventuale proroga sarebbe di 557 mila euro. Una somma importante che dovrebbe essere impiegata per aumentare notevolmente l’organico presente della rete dei musei civici di Ascoli, che comprende la Pinacoteca, la Galleria d’arte contemporanea Licini, il museo dell’arte ceramica e il Forte Malatesta.

Tutte strutture e luoghi di conservazione della cultura e dell’arte che devono essere valorizzati sia in funzione turistica sia per accrescere le potenzialità della città nella corsa a diventare Capitale italiana della cultura 2024.

Forte Malatesta

Potenziare organico e servizi

È evidente però che l’ampliamento dell’organico di personale, anche specializzato non è sufficiente per aumentare l’attrattività dei musei e centri che raccolgono il meglio dell’espressione artistica cittadina, a cominciare dalla Pinacoteca in Piazza Arringo. Occorre sviluppare sia un programma di eventi e mostre in grado di tenere sempre viva l’attenzione su quei luoghi – come si è fatto nell’ultima estate – ma al contempo incrementare tutti i servizi collegati e svolgere un progetto di marketing che abbia un respiro non locale o regionale, ma quantomeno nazionale.

Dossier Capitale italiana della cultura

Cercando di svincolarsi dalla dipendenza di singoli personaggi e mettendo in campo idee innovative per la crescita dell’economia turistica della città. Solo questo approccio può portare ad un aumento dei flussi e quindi anche dei biglietti venduti nelle diverse strutture, in tutte le stagioni dell’anno e non solo d’estate. Crediamo che non solo la Giunta comunale anche lo stesso direttore dei Musei civici, Stefano Papetti ne siano consapevoli e debbano favorire l’avvio di un nuovo e più efficace percorso di rilancio del patrimonio locale, architettonico e culturale.

Nel frattempo la presentazione del dossier ≪Capitale italiana della cultura≫ si avvicina, con tempi di scadenza fissati per le prossime settimane. Tutto ciò potrebbe accellerare il processo di crescita della città, in direzione di un nuovo e più moderno modello di progresso sociale ed economico.