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Ascoli, addio a Roberto Cappelli. È stato una colonna del calcio a 5

Da calciatore aveva raggiunto i massimi livelli prima nella Barbagrigia Ascoli e poi nel Miracolo Piceno. Apprezzato da tutti per la sua simpatia e disponiblità lascia due figli

Roberto Cappelli

ASCOLI – È morto nella notte ad Ascoli Roberto Cappelli, una delle colonne locali del movimento sportivo del calcio a 5. Aveva solo 55 anni. Lo ha stroncato un brutto male con il quale lottava da un anno e mezzo. Raccontano gli amici che nell’ultimo mese le sue condizioni erano drammaticamente peggiorate, con le cure sanitarie che non sembravano fare più effetto.

Venerdi scorso era tornato a casa dall’ospedale, proprio per volontà dei familiari. E nella sua abitazione ascolana, si è spento nella tarda serata di ieri, martedì 26 gennaio.

Cappelli ha attraversato tutta la storia del calcio a 5 di Ascoli, fin dai suoi esordi. Da giocatore aveva partecipato alla prima avventura della Barbagrigia negli anni Ottanta, arrivando con la squadra a classificarsi terzo nel campionato nazionale. Poi, insieme ad altri aveva fondato l’associazione sportiva “Miracolo Piceno” che lo aveva visto protagonista in campo per tutti gli anni Novanta, soprattutto in serie B. Come atleta aveva finito poi la sua carriera nell’Adverso, lasciando un ricordo indelebile in tutti gli appassionati di questa disciplina.

Ma proprio perchè il calcetto era la sua passione, Roberto Cappelli aveva continuato ad impegnarsi nel settore, prima come dirigente e poi come allenatore dei ragazzi. Riuscendo bene anche in questo ruolo di guida, visto il suo carattere aperto, il sorriso sempre sulle labbra, la disponibilità umana, la bontà d’animo apprezzata da tutti quelli che lo hanno conosciuto.

Ad iniziare dai colleghi di lavoro della 50&Più Enasco – Confcommercio di Ascoli, dove l’ex giocatore era impiegato come ragioniere, prima negli uffici via Dino Angelini e poi in quelli di via Vittorio Emanuele Orlando. Così lo ricorda su facebook il segretario provinciale Daniela Di Mattia.

«Non eri social, non avevi neanche whatsapp, ma voglio celebrarti qui per far sapere, ma tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti lo sanno, che eri una brava persona, una persona perbene, un ottimo marito, un esemplare papà, un figlio premuroso, un fratello presente, un amico fidato, un collega fraterno, cordiale, affidabile, preparato. Quante risate con te – aggiunge Di Mattia – e il tuo sorriso e le parole garbate rassicuranti anche nei momenti meno piacevoli! Se ne vanno sempre i migliori, vero, proprio vero. Eri il migliore di tutti, non sarà più lo stesso senza di te, caro il nostro Robi: tu lasci un vuoto incolmabile».

Roberto Cappelli lascia una moglie e due figli. I funerali si svolgeranno domani, giovedi 28 gennaio, alle 15 nella chiesa di San Pietro e Paolo, nel quartiere di Campo Parignano.