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Arrestato l’ultimo componente della gang dei copertoni

Mario Antonio Luminoso è stato fermato dai carabinieri di Osimo nella sua casa in puglia. Si conclude cosi l'operazione "Gargano" iniziata con le indagini del novembre scorso. Gli altri componenti della commando erano gia finiti in carcere un mese fa

OSIMO – Si è chiuso il cerchio dell’Operazione “Gargano” con l’arresto del nono componente della banda pugliese specializzata in furti che agiva nel territorio della Valmusone. A finire in manette Mario Antonio Luminoso, un 42 enne pluripregiudicato pugliese che era incaricato di cambiare le targhe del trattore stradale e del rimorchio utilizzati per le rapine. I carabinieri della stazione di Osimo, comandati dal Capitano Raffaele Conforti, lo hanno catturato nella sua abitazione di San Severo dove si era rifugiato per sfuggire alla cattura.

Si trovava nella soffitta della propria abitazione quando, alle 20 di venerdì scorso, i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento e lo hanno arrestato. Condotto nella locale caserma dei carabinieri è stato identificato e rinchiuso nel carcere di Foggia. L’arresto è avvenuto in esecuzione all’ordine di cattura emesso dal giudice Antonella Marrone del tribunale di Ancona. Luminoso dovrà rispondere dei reati di rapina aggravata in concorso e riciclaggio ed autoriciclaggio aggravati in concorso.

L’uomo faceva parte del commando che l’11 gennaio scorso aveva effettuato un blitz alla ditta Titan Italia di Jesi rubando pneumatici agricoli per un valore di circa 125 mila euro.

Il pluripregiudicato Mario Antonio Luminoso

Caricata la merce su un’autoarticolato, insieme agli altri componenti del gruppo criminale, avevano imboccato l’autostrada adriatica per darsi alla fuga. Ad attenderli all’altezza del casello di Ancona sud c’erano però le forze dell’ordine che dopo un breve inseguimento hanno bloccato il Tir e l’auto staffetta arrestando i malviventi. Il solo a sfuggire alla cattura era stato proprio Luminoso che lanciandosi dal camion in corsa aveva fatto perdere le sue tracce fino al fermo di due giorni fa. Tutti componenti della banda, nonostante siano reclusi in carcere sono ancora oggetto di indagine per altri colpi messi a segno nel corso del 2016.

Nel corso di alcuni controlli notturni il Nucleo Radimobile della Compagnia di Osimo ha inoltre denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Ancona per Violazione degli obblighi imposti con la Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno un pluripregiudicato osimano di 39 anni nato a Loreto che alle 6 di mattina non era nella sua abitazione nonostante la prescrizione.

Al termine di un’intensa attività d’indagine, infine, i Carabinieri osimani hanno anche deferito in Stato di Libertà alla Procura della repubblica una venticinquenne pugliese per furto aggravato. La giovane, infatti, ieri mattina aveva sottratto un cellulare del valore di 140 euro all’interno del centro commerciale “Raggi di Luna a Castelfidardo” recuperato poi dai militari e successivamente restituito al proprietario. Per la ragazza è stata anche redatta la richiesta di foglio di via che per 3 anni la terrà lontana dai comuni di Osimo e Castelfidardo

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