Anniversario liberazione Ancona, Mancinelli: «La memoria è importante per non ricadere più in quei tragici errori» (LE FOTO)

Questa mattina si è svolta la cerimonia di commemorazione del 74esimo anniversario della liberazione, a cui hanno partecipato il ministro della Repubblica di Polonia, Jan Jòzef Kasprzyk, e alcuni reduci di guerra veterani del 2° Corpo d'Armata polacco

Cerimonia di commemorazione del 74esimo anniversario della liberazione di Ancona

ANCONA – «La memoria è importante. Ogni anno celebriamo l’anniversario della liberazione di Ancona per ringraziare ed esprimere riconoscenza verso coloro che, rischiando la vita, aiutarono la città a riconquistare la libertà, ma anche per imparare e non ricadere in errori tragici che hanno segnato la storia del ‘900». Con queste parole il sindaco Valeria Mancinelli ha presenziato questa mattina alla cerimonia di commemorazione del 74esimo anniversario della liberazione di Ancona, che vide il II Corpo d’armata polacco, guidato dal generale Władysław Anders, affrontare l’esercito tedesco che occupava la città di Ancona.

Come infatti si legge nella targa affissa vicino a Porta Santo Stefano: «Il 18 luglio 1944 attraverso questa porta di Santo Stefano le vittoriose truppe del secondo corpo polacco entrarono ad Ancona». A ricordo «di quei valorosi soldati che combatterono e morirono per la loro e la nostra partia contribuendo alla liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista», il Comune di Ancona nel 1974 pose la targa.

Porta Santo Stefano

Per il 74esimo anniversario della liberazione, sulla porta Santo Stefano è stata posta la bandiera polacca realizzata dai bambini della scuola Anders di Macerata e sono stati collocati sei pannelli con le foto e una breve storia dei protagonisti dei cento anni del’indipendenza polacca. Presenti oggi alla celebrazione a Porta Santo Stefano, le autorità locali; la delegazione polacca, guidata dal ministro della Repubblica di Polonia, Jan Jòzef Kasprzyk e formata da rappresentanti delle massime cariche istituzionali polacche e da reduci di guerra veterani del 2° Corpo d’Armata Polacco; rappresentanti dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, dell’Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione e di altre associazioni combattentistiche e d’arma.

«La memoria è un esercizio importante – ha detto Valeria Mancinelli –  perché è giusto ringraziare ed esprimere riconoscenza a chi allora, rischiando la vita, aiutò non solo la città ma l’intera Italia e l’Europa a riconquistare un orizzonte di libertà e democrazia. Ricordiamo oggi il sacrificio dei soldati polacchi, dei partigiani italiani e di tutti coloro che combatterono contro l’occupazione nazifascista. Il ringraziamento e la riconoscenza sono sentimenti importanti, che alimentano un senso di appartenenza non solo ad una nazione, ma alla famiglia più grande che è l’umanità intera. La memoria però è importante anche perché dall’esperienza è possibile imparare per non ricadere in errori tragici che hanno segnato la storia del ‘900 in Europa. Oggi soffiano venti che preoccupano perché richiamano alcuni ingredienti che portarono alla tragedia della seconda guerra mondiale e, dunque, su ciò bisogna impegnarsi e agire, per evitare il ripetersi di situazioni che hanno sconvolto le nostre città».

Jan Jòzef Kasprzykil, ministro della Repubblica di Polonia

«Senza la memoria non possiamo capire il futuro e non possiamo costruire l’identità delle nostre nazioni e di tutta l’Europa. Oggi siamo qui con i reduci di guerra veterani del 2° Corpo d’Armata Polacco – ha dichiarato il ministro Jan Jòzef Kasprzyk, capo dell’Ufficio per i reduci di guerra e le vittime di persecuzioni  – i nostri eroi che hanno combattuto per l’indipendenza di Ancona e di tutta l’Italia. I legami storici delle due nazioni si basano su un sentimento comune: l’amore per l’indipendenza, perché durante i secoli della storia entrambe hanno capito quanto è importante l’autonomia e quanto è doloroso perderla. Solo una nazione libera può fare grandi cose e siamo oggi qui per rendere omaggio agli eroi polacchi e italiani che hanno avuto il coraggio di sacrificare la loro vita per l’indipendenza. Chino il capo dinanzi ai nostri veterani che hanno deciso di partecipare oggi alla cerimonia e visitare le tombe dei soldati caduti in guerra. Loro sono un esempio, hanno rischiato la vita per il valore della libertà».

Dopo la deposizione delle corone e gli interventi delle autorità locali, la delegazione ha raggiunto il Monumento della resistenza al Parco del Pincio e il Monumento ai Caduti al Passetto. E, questa sera, nell’ambito del programma di Ancona Jazz Summer Festival si terrà un concerto presso la Corte della Mole (ore 21.15), in collaborazione con il Comune, condiviso con il Consolato onorario della Repubblica di Polonia e con l’associazione Italo-Polacca delle Marche. Il concerto sarà eseguito da Kuba Stankiewicz Trio e Matthew Whitaker Trio.