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Ancora irrispettato il regolamento sugli animali in spiaggia, dimenticati alcuni “ricordini”

Multe da 200 euro per chi conduce il cane o altri animali in spiaggia durante i mesi estivi, mentre è da 50 euro per coloro che non raccolgono gli escrementi

cani in spiaggia
cani in spiaggia

SENIGALLIA – Ormai da un mese è scattato a Senigallia il divieto di portare animali in spiaggia, divieto che perdurerà fino al 30 settembre. Nel frattempo, durante la stagione estiva, i cani potranno accedere alla spiaggia solo negli stabilimenti balneari appositamente autorizzati e attrezzati, davanti ai quali possono anche fare il bagno. Per i padroni indisciplinati è pronta una sanzione da 200 euro. Eppure non tutti osservano ancora questa regola.

Nonostante l’intensificarsi dei controlli della Polizia Locale sia nei confronti di quanti portano in spiaggia il proprio cane, sia di quanto non raccolgono gli escrementi, certi comportamenti non accennano a diminuire.

Sono infatti molteplici le segnalazioni da parte di alcuni cittadini nei confronti di chi, poco osservante della legge, continua a portare il proprio amico a quattro zampe in spiaggia anche nei mesi estivi, quando è vietato. Così come alcuni padroni – questo sì, incivili – lasciano escrementi non raccolti in ogni via della città, compresi (anzi soprattutto) i due tratti di lungomare, ponente e levante, dove in certi periodi bisogna davvero fare lo slalom.

Eppure, è stato emanato un regolamento comunale sulla tutela degli animali, che richiama esplicitamente, all’art. 26, i proprietari o i detentori alla raccolta degli escrementi prodotti dai loro cani sul suolo pubblico, in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro di qualsiasi area pubblica o di uso pubblico dell’intero territorio comunale. I proprietari e i detentori sono, inoltre, obbligati a portare al seguito la paletta e il sacchetto o ogni altro strumento raccoglitore, specificatamente destinato a quell’uso, per una igienica raccolta e rimozione degli escrementi.

Escrementi dei cani lasciati sul lungomare Mameli di Senigallia
Escrementi dei cani lasciati sul lungomare Mameli di Senigallia

Non raccogliere gli escrementi del proprio cane, non avere con sé la paletta o il sacchetto, non detenere il cane al guinzaglio su suolo pubblico e far entrare i cani nei giardini pubblici comporta una sanzione di 50 euro.

Ma se i ricordini dei cani danno fastidio, ancora di più creano disagi gli escrementi equini. Su tale argomento, un cittadino ha scritto al sindaco per far sì che venissero incentivati ulteriori controlli nei confronti di chi possiede o cavalca un cavallo e vuole farlo sulla spiaggia di velluto senza ricordarsi dei propri doveri.

«Ovviamente – replica il sindaco Mangialardi – il divieto di ingresso nelle spiagge durante la stagione balneare è valido non solo per i cani, ma anche per gli altri animali: cercheremo pertanto di esercitare un controllo più assiduo, senza tralasciare però la strada dell’educazione e della prevenzione».