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Viaggi all’estero: ecco cosa mettere in valigia tra green pass e mascherine

Cosa mettere in valigia prima di partire in caso di viaggio all'estero? Ecco le regole in Europa e nelle principali mete extra Ue tra green pass e mascherine

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Aereo che decolla (Foto di Martin Winkler da Pixabay)

Agosto, tempo di vacanze e viaggi, ma con alcune restrizioni covid ancora in vigore in certi paesi. E allora cosa bisogna mettere in valigia? Tra mascherine, green pass e tamponi fai da te, è bene informarsi a priori per essere certi di avere all’occorrenza tutto il necessario, visto che oltretutto la variante Omicron 5 sta ancora facendo dilagare i contagi.

Per chi ha deciso per le proprie vacanze di restare in Italia, ricordiamo che dal primo giugno 2022, non è più richiesto il green pass (né certificazione equivalente) per l’ingresso o il rientro in Italia. Fino al 30 settembre 2022, però, è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 sui mezzi di trasporto pubblico come treni, navi, traghetti, autobus e altri mezzi, esclusi gli aerei (dispositivi obbligatori anche nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali – RSA e nelle strutture sanitarie).

Non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, le persone che devono comunicare con una persona con disabilità; i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva. 

Viaggi in Europa

Ma qual è la situazione negli altri paesi europei? In Francia, occorre esibire il certificato di completamento del ciclo vaccinale o di guarigione non oltre i 6 mesi, o un test negativo prima della partenza. Nessuna restrizione per gli italiani che vogliono andare in Germania, Austria, così come in Croazia, dove l’unico obbligo è quello di indossare la mascherina nelle strutture sanitarie,

Anche in Grecia ingresso libero, ma resta l’obbligo di mascherina a bordo dei mezzi di trasporto pubblico urbano, sui taxi e negli spazi interni dei traghetti, oltre che nelle strutture sanitarie. Nessuna misura restrittiva o di controllo neanche in Islanda e Irlanda, così come a Malta, in Montenegro, a Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Irlanda del Nord, Spagna e Svezia.

Viaggi oltre l’UE

Oltre i confini europei e l’area Schengen è sempre bene informarsi con la compagnia aerea con cui si viaggia, ma al momento, salvo cambiamenti dell’ultima ora, questa è la situazione rispetto alle principali mete degli italiani: ingresso libero senza tamponi né certificati vaccinali o di guarigione in Egitto, Maldive (dove però tutti i viaggiatori in arrivo sono tenuti a compilare una dichiarazione sul proprio stato di salute redatta entro 48 ore dalla partenza) e Cuba.

Per entrare negli Stati Uniti occorre invece aver completato la vaccinazione contro il covid (la seconda dose da almeno 14 giorni) con i sieri approvati da Fda (Moderna, Pfizer e Johnson and Johnson), così come anche in Nuova Zelanda e Thailandia.