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Vaccino in vacanza, sì di Acquaroli: «Tutto quello che ci consentiranno, noi lo faremo»

Il presidente regionale ha avvallato la possibilità di vaccinare i turisti dopo l'ok del Commissario Figliuolo. Ai giornalisti ha parlato anche dei disagi in A14 annunciando un incontro con Società Autostrade

Francesco Acquaroli
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli

ANCONA – «Tutto quello che Figliuolo e il ministero ci consentiranno, noi lo faremo». Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sull’apertura del Commissario straordinario per l’emergenza covid alla vaccinazione nei luoghi di vacanza.

A margine della presentazione e delle firma dell’accordo quadro tra Regione e Ice per l’internazionalizzazione imprese marchigiane, il governatore ha motivato le ragioni del suo si alla vaccinazione dei turisti in vacanza nelle Marche, sottolineando di essere «orgoglioso e fiero» del risultato conseguito dalle Marche nella somministrazione dei sieri contro il covid.

Le Marche, infatti, sono tra le prime regioni italiane per la percentuale di dosi somministrate in rapporto a quelle consegnate. Un piazzamento che «ci pone come soggetto in grado di contribuire alla vaccinazione di tutti coloro che potranno sottoporsi al vaccino anche in vacanza».

Coda in A14

Sollecitato dai giornalisti sulla situazione della viabilità autostradale dell’A14 da Pedaso verso sud, con i lavori che creano un imbuto, obbligando a cambi di corsia e restringimenti, che provocano code chilometriche e già diversi incidenti, penalizzando il sud delle Marche, Acquaroli ha spiegato che si tratta di «una condizione veramente grave».

Il governatore ha ricordato di aver scritto alla società Autostrade per l’Italia, chiedendo un incontro nelle Marche, che dovrebbe tenersi «entro qualche giorno», con tutta probabilità la prossima settimana. «Credo – prosegue – che dovremmo comprendere come poter mettere in campo le strategie necessarie a far si che i lavori non impattino così pesantemente nella quotidianità dei marchigiani e dei pendolari e soprattutto non impatti nella stagione turistica, perché diventa inaccettabile pensare ad un’altra stagione con file di chilometri».

Secondo Acquaroli la società autostrade «si debba attrezzare per cercare di alleviare il peso dell’impatto di questi lavori sulla nostra dorsale Adriatica.