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Ucraina, le farmacie raccolgono medicinali e materiale di primo soccorso

Anche le farmacie marchigiane si mobilitano per essere solidali verso la popolazione ucraina afflitta dalla guerra. Si sono organizzate per raccogliere fondi, medicinali e materiale di primo soccorso e contribuiscono anche alla generosità dei cittadini

Andrea Avitabile, presidente Federfarma

ANCONA – Le farmacie aderenti a Federfarma Marche si mobilitano per aiutare la popolazione ucraina. Nelle Marche è stata attivata una raccolta di farmaci e materiale di primo soccorso, che sarà donato dalle stesse farmacie per aiutare la popolazione afflitta dalla guerra.

L’iniziativa, spiega il presidente regionale Federfarma Andrea Avitabile, «vedrà il coinvolgimento della Croce Rossa Italiana, con cui ci stiamo organizzando, in settimana chiuderemo il cerchio, per far si che questi aiuti possano arrivare sul suolo dell’Ucraina».

Tra il materiale donato dai farmacisti ci sono i cosiddetti «farmaci “eroici”, in gergo quelli più importanti per la cura di ferite e infezioni, come antibiotici e cortisonici, difficilmente reperibili durante un conflitto» e poi dispositivi per l’automedicazione, come bende, garze e disinfettanti.

Intanto anche la popolazione si è mobilitata in una gara di solidarietà e molti si rivolgono proprio alle farmacie per acquistare farmaci e materiale di primo soccorso da donare agli ucraini. «Stiamo avendo una pioggia di richieste da parte di cittadini desiderosi di donare – spiega Abitabile – con i colleghi ci siamo organizzati in maniera tale da contribuire anche a queste donazioni, chi applicando una scontistica sul materiale acquistato, chi raddoppiando la donazione dei cittadini: ci sembra doveroso in questo momento donare i profitti che scaturiscono dall’acquisto di questi beni: la solidarietà non deve essere un business per le farmacie, ci sentiamo vicini alla popolazione oppressa dalla guerra».

Intanto Federfarma a livello nazionale ha attivato una raccolta fondi, sempre in aiuto all’Ucraina, alla quale «hanno aderito tutte le federazioni provinciali delle Marche, che doneranno qualche migliaio di euro ciascuna».

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