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Paura a Torrette, paziente appicca il fuoco al Pronto Soccorso

Il rogo agli arredi sarebbe stato appiccato da un uomo di 37 anni in stato di agitazione ed alterazione alcolica. L'uomo era in osservazione nel reparto

Il Pronto Soccorso di Torrette

ANCONA – Un paziente del Pronto Soccorso dell’Ospedale regionale di Torrette ha appiccato il fuoco all’interno del reparto. Il fatto è accaduto nelle prime ore di questa mattina – 31 dicembre. Lo rende noto la direzione ospedaliera. Ad accendere il rogo sarebbe stato un uomo di 37 anni circa, già noto alle forze dell’ordine e al reparto ospedaliero. L’uomo «in evidente stato di agitazione e alterazione alcolica» ha incendiato gli arredi all’interno del reparto, mentre si trovava in osservazione, per poi allontanarsi eludendo la sorveglianza. In corso la denuncia a piede libero nei confronti del 37enne da parte dell’Azienda.

Al suo ingresso in Pronto Soccorso, il 37enne era stato sottoposto agli esami di rito dai quali sarebbe emerso non solo «un elevato tasso etilico», ma anche «un’alta presenza di sostanze stupefacenti». Intorno alle ore 6,00 il giovane è stato visto dal personale infermieristico allontanarsi in maniera inspiegabile dalla stanza e lo stesso personale si è precipitato immediatamente all’interno della stanza di osservazione dalla quale usciva un’acre odore di fumo.

Trovatosi di fronte alle fiamme e al fumo, il personale ha prontamente attivato le procedure previste ed ha avvertito la squadra antincendio che si è recata immediatamente sul posto. Grazie alla professionalità degli infermieri del reparto e della citata squadra antincendio, sono stati evitati danni maggiori ed in particolare non si è recato alcun disagio ai pazienti ricoverati.

Attualmente il ripristino del locale è quasi ultimato e la stima dei danni è ancora da completare. «È davvero inquietante – fanno sapere dalla direzione aziendale – constatare come in un periodo in cui i Dipartimenti di Emergenza  ed il personale dedicato alle urgenze, impegnati allo stremo per contrastare la ben nota pandemia, debbano preoccuparsi di contrastare fenomeni che nulla hanno a che fare con il senso civico che tutti dovrebbero possedere».