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Stati generali del Parco del Conero, Silvetti: «Puntare al parco nazionale». Acquaroli: «Superare il campanilismo»

Confronto fra istituzioni a Sirolo, dove sindaci, ente Parco e Regione hanno avviato un dialogo per rilanciare l'area quale leva di sviluppo turistico per l'intera regione

Stati generali dell'ente parco del Conero

ANCONA – Superare il campanilismo e restituire all’Ente Parco del Conero il suo valore regionale e interregionale. Sono gli obiettivi delineati dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per il rilancio dell’ente. Il tema è stato al centro degli Stati Generali dell’Ente Parco del Conero convocati dal neopresidente Daniele Silvetti che ha chiamato a raccolta i sindaci di Ancona, Valeria Mancinelli, Sirolo, Filippo Moschella, Numana, Gianluigi Tombolini e Camerano, Annalisa Del Bello insieme al nuovo consiglio direttivo dell’ente per avviare un confronto fra istituzioni. L’incontro si è svolto questa mattina presso la sede dell’ente a Sirolo e ha visto la partecipazione dei vertici dei Carabinieri Forestali e del consigliere regionale della Lega Mirko Bilò.

Il presidente del Parco del Conero Daniele Silvetti ha sottolineato la necessità di riequilibrare «tutela e conservazione dell’ambiente, insieme alla valorizzazione delle attività produttive, agroalimentari e del turismo» per poter così «rimettere in corsa l’ente». Silvetti ha evidenziato le insufficienti risorse regionali destinate dalla passata Giunta,  sottolineando inoltre che l’annunciato riordino, a parte una fase di commissariamento durata due anni, non è mai arrivato. «Servono finanziamenti all’altezza di questo ente e delle aspettative del comparto produttivo» ha affermato, spiegando di voler puntare all’istituzione di un parco nazionale.

A tal proposito ha evidenziato che l’ente percepisce dalla Regione circa 540mila euro per le spese correnti e 300mila euro per gli investimenti, ma «quando venne istituito incassava circa 2milioni di euro», numeri che secondo Silvetti sono frutto di un periodo in cui «non si è creduto molto nello sviluppo delle aree protette». Insomma secondo il presidente del Parco del Conero «la politica non ha voluto approfittare di uno strumento che è tra i più formidabili».

Secondo Daniele Silvetti è necessaria una maggiore promozione perché come ha evidenziato «il Parco del Conero è troppo poco conosciuto», ma serve anche un cambio di visione nella popolazione sul ruolo dell’ente, percepito come «ente che pone vincoli e raramente dà delle risposte». Silvetti ha poi puntualizzato che è necessario «chiarire i rapporti con gli enti. Questo è un parco fortemente antropizzato – ha fatto notare – , il rapporto con i Comuni è fondamentale e dobbiamo semplificare gli strumenti per rendere più fruibile il parco e per dare risposte veloci agli enti che vivono e convivono su questo territorio».

Tra i punti all’ordine del giorno del neopresidente «lavorare di più e meglio sulla programmazione e sulla progettazione», mentre tra le iniziative in previsione ha annoverato la realizzazione di un parco archeologico con la realizzazione di una casa in paglia tra Sirolo e Numana per raccontare com’era la vita al tempo dei Piceni.

Daniele Silvetti

Il governatore Acquaroli ha assicurato che i temi del rilancio del parco e del patrimonio ambientale sono centrali per la Giunta regionale, inoltre ha ricordato che nella sua esperienza da parlamentare «tanti cittadini e colleghi del nord Italia mi parlavano di questo luoghi come straordinari a livello nazionale e internazionale, una consapevolezza che ci viene da fuori che deve diventare una consapevolezza anche per noi che viviamo in questi luoghi, in una logica costruttiva senza creare un campanile tra questo ente e altri enti, ma in sinergia e collaborazione».

Tra le priorità delineate dal governatore dopo aver ascoltato le istanze dei rappresentanti e del direttivo del Parco ci sono la manutenzione dei sentieri, per questo ha auspicato un incontro di natura tecnico-amministrativa con il direttivo dell’ente, inoltre ha affermato «vediamo le risorse che la Regione può mettere a disposizione con questo assestamento di bilancio» anche per quanto riguarda la programmazione europea.

Il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli nel suo intervento ha sottolineato l’importanza delle risorse senza le quali non è possibile concretizzare i progetti: «La tutela, la valorizzazione senza i soldi sono bellissime idee che rimangono tali e anzi generano frustrazione» ha detto, puntualizzando che servono risorse non solo per gli investimenti, ma anche per «una gestione delle regole che consenta di avere personale sufficienti perché non si debba aspettare sei mesi per avere una risposta» .

Il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini ha rimarcato presenza «epocale» di un presidente di Regione all’ente Parco, riferendosi alla visita di Acquaroli, fondamentale per conoscerne e le attività. Inoltre ha spiegato che «la tutela di un territorio deve essere intesa come condivisione e non come dominio». All’ente ha invece chiesto di assumere un nuovo ruolo e di «uscire dalle mura e di essere più presente sui territori e fra i cittadini» che non devono percepire l’ente come un freno e non devono più avere «paura di non essere più padroni del territorio».

Il sindaco di Sirolo Filippo Moschella il cui territorio per l’80% ricade nel Parco, ha sottolineato che finora l’ente è stato percepito come «scollato» e che tra gli obiettivi, oltre a dare una visione, occorre anche «migliorare i servizi resi ai visitatori e ai cittadini».

Il sindaco di Camerano Annalisa Del Bello ha evidenziato che «le istituzioni devono dialogare: il Parco è il nostro territorio, ci crediamo tutti e dobbiamo portare avanti il progetto».