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Cicloturismo, le Marche viste da Vincenzo Nibali

Il campione italiano di ciclismo racconta le bellezze della regione valorizzando la natura incontaminata, le città d'arte e l'accoglienza genuina

Vincenzo Nibali in uno degli spot (Immagine di repertorio)

ANCONA – «La mia fuga sono le Marche, il paradiso del bike». Parola di Vincenzo Nibali. Il campione italiano di ciclismo è il protagonista di 5 nuovi spot trasmessi in televisione in queste settimane per promuovere le Marche e le sue bellezze. Il primo è andato in onda su Rai Uno a Capodanno durante lo spettacolo del ballerino Roberto Bolle.

«Da quando ho scoperto le Marche amo visitarle, naturalmente in bicicletta» spiega il vincitore del Giro d’Italia, del Tour de France, de La Vuelta, della Milano Sanremo, di due Tirreno Adriatico, oltre che di due titoli italiani.

Natura incontaminata, città d’arte e accoglienza genuina sono i punti forti sottolineati dal campione nello spot mentre sullo sfondo compaiono le  immagini del «percorso ad anello Marche Outdoor che accompagna il ciclista dal mare alla montagna» e poi le dolci colline marchigiane, i borghi arroccati, le città d’arte come Ascoli Piceno, Macerata, Urbino, Loreto, Pesaro e le bellezze della Riviera del Conero.

«Questa regione ha tutto – spiega Nibali nel secondo spot – , 180 chilometri di coste incantate, montagne da togliere il fiato, intime strade di collina e centinaia di antichi borghi arroccati».

I video che promuovono le Marche

Nel terzo spot il campione del ciclismo punta sui capolavori marchigiani, da Raffaello a Lorenzo Lotto, oltre che sull’App Marche Outdoor, la piattaforma dedicata al cicloturismo per chi vuole scoprire la regione pedalando. Tra percorsi tematici e georeferenziati, strutture di accoglienza specializzate con accompagnatori e servizi dedicati agli amanti delle due ruote, i ciclisti potranno grazie all’App interattiva creare la propria esperienza cicloturistica personale.

Sei i percorsi, uno per provincia: Pesaro, Ancona, Fermo, Sibillini e Ascoli Piceno. L’anello cicloturistico pesarese porta da Gradara e il Parco Naturale Monte San Bartolo ai Bronzi di Cartoceto, per poi procedere verso Serra Sant’Abbondio con l’Abbazia di Santa Croce di Fonte Avellana fino a Pesaro e Villa Imperiale. Poi Fano con la chiesa e l’ex Convento di Sant’Agostina e Urbino, con lo splendido Palazzo Ducale e le sue opere.

Il percorso anconetano porta invece alla scoperta delle sue oasi verdi, il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, oltre a quello del Monte Conero a picco sul mare e le sue bellissime spiagge. Poi Loreto, le terre del Verdicchio e dei castelli, Jesi, Osimo, Fabriano, Genga e le sue Grotte di Frasassi.

Macerata e le sue terre possono essere scoperte in sella alla due ruote partendo dal capoluogo per poi arrivare a Tolentino con la Riserva Naturale Statale Abbadia di Fiastra. Tappa anche a  Valfornace, Urbisaglia e il Tempio Criptoportico augusteo, Corridonia e Pieve Torina, nella cui grotta santuario Eremo di Sant’Angelo c’è “l’acqua santa” che secondo la devozione popolare sarebbe terapeutica per la cura dei reumatismi.

Fermo, Servigliano, Castel Clementino, Amandola con l’Abbazia risalente al decimo secolo possono essere ammirate in bici per raggiungere poi anche  Monte Rinaldo con l’Area Archeologica La Cuma e Montefalcone, con la sua Rocca del 12esimo secolo.

Il tour di Ascoli parte con il Monte dell’Ascensione e Monte Sibilla con la grotta “delle due sorelle”, dove secondo la leggenda si può udire il canto di una fata. Pedalando si arriva a Venarotta e poi Grottammare con le Logge e la pista ciclabile lunga 16 chilometri per la Riviera delle Palme. Tappa a Montemonaco per ammirare la chiesa di Santa Maria in Casalicchio e Ascoli Piceno, lo splendido salotto d’Italia.

L’anello dei Sibillini  sicuramente il più impegnativo ma anche uno fra i più suggestivi. Da Cessapalombo con l’Abbazia di San Salvatore di Rio Sacro, si pedala verso Sarnano per poi procedere verso l’Abbazia di Santa Maria in Rio Sacro di Fiastra, dove un tempo il giorno dell’Ascensione, si tenevano le  processioni propiziatorie per la buona riuscita della semina. Il tour si chiude con Serravalle del Chienti e Visso, dove si può visitare il Santuario della Madonna di Macereto.

Il bike è una delle punte di diamante dell’offerta turistica marchigiana del 2020 per la quale la Regione ha stanziato 50 milioni di euro per il completamento delle ciclovie, alle quali si affiancheranno gli anelli montani e il bike park. Accanto e complementare a questa, i 500 anni dalla morte di Raffaello con la mostre che si susseguiranno durante l’anno e il grande Giubileo di Loreto.