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Deposito Xpo di Osimo, nuova protesta dei lavoratori. Sit-in davanti al Consiglio regionale

Nel giorno in cui il magazzino osimano chiude definitivamente i battenti lasciando a piedi i 101 dipendenti, lavoratori e sindacati tornano a chiedere un intervento alla Regione

Il deposito Xpo di Osimo

ANCONA – Nuova protesta dei lavoratori del deposito di Osimo che riforniva i punti vendita ex Sma. Il sit-in si terrà domani mattina 30 giugno alle 10 davanti ad Ancona, davanti alla sede del Consiglio regionale, Palazzo Leopardi. I lavoratori e i sindacati che stanno combattendo al loro fianco una lunga battaglia, avviata in seguito all’acquisizione del gruppo Auchan Retail da parte di Conad, tornano a chiedere risposte nella giornata in cui la logistica chiuderà i battenti lasciando a piedi i 101 dipendenti che vi hanno prestato servizio per anni.

Filcams Cgil, Fist Cisl e UilTucs Uil chiedono alla Regione un cambio di passo nella gestione della vertenza per garantire un futuro occupazionale ai lavoratori. Intanto questa mattina si è tenuto un incontro con Xpo, l’azienda che gestisce il deposito: i sindacati sono riusciti a spuntare l’ok sulla cassa integrazione straordinaria per crisi che coprirà i dipendenti fino al 31 dicembre 2020, mentre prima sarebbero stati coperti solo fino a fine agosto. Le parti sociali però non si fermano e chiederanno che venga prorogata fino al 2021 così da garantire ai dipendenti di avere più tempo per guardarsi intorno alla ricerca di una nuova occupazione.

I sindacati hanno rinnovato ad Xpo la richiesta di un piano di ricollocazione per il personale e di incentivi all’uscita volontaria, un tema che sarà al centro anche del prossimo incontro che si terrà stretto giro con l’azienda.

Domani i lavoratori e le parti sociali dovrebbero essere ricevuti dal presidente regionale Luca Ceriscioli e dall’assessore Bravi.