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Scuola, flash mob davanti alla Regione. Il Comitato: «Acquaroli ci riceva»

Genitori e insegnanti protestano davanti a Palazzo Leopardi e chiedono tamponi rapidi, assunzioni di personale nella scuola e nell'Asur per accorciare i tempi degli screening. Ecco i temi caldi sul tavolo

La protesta del Comitato Priorità alla Scuola

ANCONA – Tempi lunghi e code per l’esecuzione dei tamponi, difficoltà nel segnalare i casi positivi, pochi mezzi per il trasporto degli studenti a scuola. Sono le principali criticità evidenziate dal Comitato Priorità alla Scuola con un flash mob davanti alla sede del Consiglio regionale. Mentre a Palazzo Leopardi si tiene la prima seduta della 11esima legislatura con l’insediamento della nuova Assemblea Legislativa, il comitato costituito da da genitori e insegnanti chiede attenzione al mondo dell’istruzione con l’obiettivo di evitare chiusure deleterie per la formazione degli studenti.

La serrata alle scuole, imposta dal governatore della Campania De Luca ha scatenato proteste da parte delle famiglie e degli insegnanti in tutto il territorio regionale per il timore di un effetto domino. Il Comitato Priorità alla Scuola chiede al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli un incontro per discutere delle criticità e arrivare a soluzioni che possano scongiurare la chiusura degli istituti. I presìdi, che si stanno svolgendo in contemporanea in 13 città di 10 regioni italiane davanti alle sedi delle Regioni e delle Prefetture per scongiurare il ricorso esclusivo alla didattica a distanza. Sul nodo trasporti scolastici, il Comitato chiede il ricorso ai mezzi di trasporto turistici, mentre per le lungaggini sugli screening sanitari invocano il rafforzamento del personale in modo da evitare ripercussioni sulle famiglie.

Lo striscione affisso dal Comitato Priorità alla Scuola

Inoltre chiedono nuove assunzioni di docenti e personale Ata, perchè in alcune scuole secondarie di secondo grado, come il Savoia
Benincasa, «devono ancora essere nominati docenti, anche per materie di indirizzo – lamenta Livia Accorroni del Comitato di Ancona – . Senza un
potenziamento del personale sarà impensabile adottare una didattica a turni come prevede il nuovo Dpcm. Chiediamo al neo Governatore Francesco Acquaroli un incontro a breve per poter discutere delle attuali criticità e per trovare alternative alle ipotesi di chiusura». Infine il Comitato sottolinea la necessità di ricorrere ai tamponi rapidi per lo screening di studenti e personale in modo da accelerare la risposta su una eventuale positività.