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Sciopero dei lavoratori Xpo: «Il deposito può ancora avere un ruolo strategico»

I 100 dipendenti della logistica che serviva Sma-Auchan hanno incrociato le braccia per protestare contro la chiusura del magazzino osimano che non entrerà a far parte del sistema Conad

La protesta dei lavoratori Xpo

ANCONA – Sciopero dei lavoratori del deposito Xpo di Osimo questa mattina davanti alla Regione. Non c’è pace nella vertenza scaturita dopo l’acquisizione da parte di Conad del gruppo Auchan Retail. I cento dipendenti della logistica che serviva Sma-Auchan si sono ritrovati davanti alla sede del Consiglio regionale, Palazzo Leopardi ad Ancona, per manifestare tutta la loro preoccupazione circa il futuro occupazionale che li attende dopo che l’azienda Xpo ha annunciato la chiusura il 30 giugno e che Conad ha deciso di escludere la sede marchigiana dalla sua rete di logistica.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno manifestato fianco a fianco ai lavoratori chiedendo alla Regione un piano di ricollocamento per i lavoratori e alla Xpo di estendere l’utilizzo degli ammortizzatori sociali attualmente previsti solo per i mesi di giugno, luglio ed agosto, in modo da garantirli per almeno 12 mesi. 

I lavoratori in sciopero

«Non riusciamo a capire perché il deposito debba chiudere – commenta Paolo Moresi, dipendente del magazzino osimano – , il deposito aveva il suo lavoro e la sua realtà, avrebbe potuto continuare ad avere ancora un ruolo strategico». I sindacati sono stati ricevuti dal governatore Luca Ceriscioli e dall’assessore regionale Loretta Bravi che hanno annunciato la volontà di chiedere un incontro a Xpo e Margherita Distribuzione per imprimere una svolta sulla questione.

Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo con le organizzazioni sindacali

In mezzo ai lavoratori per raccogliere le loro istanze c’era il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo che segue da tempo la vertenza. Mastrovincenzo chiede «alla società di rivedere la scelta di non attivare gli ammortizzatori sociali per i prossimi 12 mesi e di contribuire alla ricerca di soluzioni concrete di ricollocamento del personale ritenuto in esubero. Mi sento di condividere la richiesta delle organizzazioni sindacali per un coinvolgimento diretto degli enti locali interessati al tavolo della vertenza». 

Soddisfatto il segretario regionale UilTucs Uil Fabrizio Bontà: «L’incontro è stato positivo, la Regione ci supporterà nella richiesta di avere la cassa integrazione straordinaria per cessazione attività che consentirebbe di far verificare ai player presenti sul territorio regionale se sono interessati a rilevare il deposito, ma anche per garantire un orizzonte temporale più lungo per provvedere al ricollocamento dei 100 lavoratori, 25 dei quali sono prossimi alla pensione». Fra i potenziali acquirenti ci sarebbero infatti Cedi, Magazzini Gabrielli e Coal che però hanno chiesto tempo per valutare i margini di un eventuale investimento. 

La manifestazione davanti alla Regione

«Positivo l’incontro con la Regione Marche che si è dichiarata pronta a sostenere i 100 lavoratori del deposito oggi scesi in piazza per rivendicare una ricollocazione che passa necessariamente per l’utilizzo della cassa integrazione ed un piano straordinario dove ogni soggetto deve svolgere la propria parte, in primis Margherita Distribuzione ed Xpo – commenta la segretaria regionale Fist Cisl Selena Soleggiati – . I depositi di Fano, Stella Monsampolo e tutta la rete Conad possono rappresentare una occasione di ricollocazione anche per i dipendenti del deposito che chiuderà i battenti proprio per la scelta di Conad di escludere il polo marchigiano dalla supply chian che servirà anche i 21 punti vendita ex Sma del territorio».

«La Regione organizzerà a stretto giro un incontro dal quale ci aspettiamo da subito l’avvio della cassa integrazione per cessazione di attività – prosegue – . Da lì nei dodici mesi che seguiranno, anche con il coinvolgimento dei player locali va fatto ogni sforzo per garantire una occupazione a chi non riesce attraverso naspi ed incentivazioni all’esodo ad approdare alla pensione. Conad che ha come filosofia la vicinanza al territorio in cui opera siamo certi non escluderà proprio la propria azienda per evitare che altri 100 esuberi si riversino in un mercato del lavoro saturo».

Il presidio dei lavoratori Xpo

«La giornata della mobilitazione di oggi è stata molto importante e abbiamo registrato l’impegno della Regione, a partire dal Presidente Ceriscioli, a sostenere le richieste delle Organizzazioni Sindacali e quindi dei lavoratori in merito all’attivazione di un ammortizzatore sociale che vada oltre il 31 dicembre – commenta il segretario Filcams Cgil Ancona Carlo Cotichelli – .
Riteniamo che l’elemento temporale sia essenziale in questa vicenda per cercare soluzioni concrete, con tutti gli strumenti possibili, per i 100 lavoratori impegnati nel deposito».