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Ancona, Rubini: «La coalizione c’è, Cinque Stelle venite con noi»

Il candidato sindaco di sinistra, che ha presentato le liste di Altra Idea di Città e di Ancona Città Aperta, non fa il passo indietro chiesto dai pentastellati ma rilancia la proposta di ampliare la coalizione

Francesco Rubini in piazza Roma
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ANCONA – Francesco Rubini correrà da solo. Come affermato dopo il primo fallito tentativo di creare una coalizione a sinistra insieme al Movimento 5 Stelle e a Europa Verde, il candidato sindaco di Altra Idea di Città – e della lista Ancona Città Aperta presentata oggi 25 marzo – ribadisce il suo concetto anche di fronte alla proposta dei Cinque Stelle e del loro candidato Enrico Sparapani: nei giorni scorsi, infatti, gli avevano chiesto di fare un passo indietro, ma Francesco Rubini risponde no, grazie. Stamattina la presentazione delle liste in piazza Roma, dove ha parlato di programmi, di futuro, di Altra Idea di Città e di Ancona Città Aperta insieme a chi ha deciso con lui di condividere un progetto alternativo. Rilanciando sul tavolo delle trattative aperte con i pentastellati: «La risposta ai Cinque Stelle la diamo oggi – spiega Rubini –: noi non possiamo accettare che gli ultimi arrivati impongano alcunché, noi la coalizione ce l’abbiamo, abbiamo due liste e cinquantatré candidati, l’invito che rivolgo ai Cinque Stelle è quello di stare con noi, sostenere questo laboratorio politico con umiltà e rispetto, come noi abbiamo sempre avuto con loro in questi mesi dentro la trattativa per la coalizione».

Quindi la presentazione in piazza Roma della coalizione composta dalle liste civiche Ancona Città Aperta e Altra Idea di Città: «La prima notizia, anche per rispondere a chi in questi giorni e in queste settimane ha tentato di inquinare i pozzi, è che noi una coalizione volevamo farla, allargando la nostra proposta politica ed elettorale, e oggi presentiamo una coalizione, perché al fianco del simbolo di Altra Idea di Città adesso c’è anche quello di Ancona Città Aperta. Una notizia che dimostra nei fatti che noi la coalizione l’abbiamo sempre voluta, ci abbiamo lavorato, tanto che oggi siamo nelle condizioni di proporre alla città due liste e non solo una. A fianco a questo, e conseguentemente, dico che questa nostra proposta non è chiusa, definitiva, ma vuole essere una proposta che rimane a disposizione di tutti quelli che insieme a noi vogliono un’alternativa seria, credibile, radicale e coerente al centrosinistra e al centrodestra. Massima apertura, c’è tempo fino al 13 aprile, al giorno di presentazione delle liste. Fino a quel giorno la mia candidatura resta a disposizione e questa coalizione rimane aperta a chiunque voglia davvero, senza imposizioni di sorta, cambiare questa città».

Francesco Rubini si addentra poi nel programma della coalizione, spiegando le evidenti differenze con le proposte e le idee del centrosinistra e del centrodestra in fatto di governo della città: «E’ chiaro che ci poniamo come unica vera alternativa al centrosinistra e al centrodestra – conclude Rubini –, nella misura in cui entrambi, al di là delle schermaglie della campagna elettorale, sulle questioni fondamentali sono d’accordo su tutto. Tre esempi fondamentali: il primo, l’area marina protetta, uno strumento importante di tutela dei nostri ecosistemi nonché un sistema innovativo e futuristico di un rilancio del turismo, nuovo e sostenibile, non più fondato sul turismo di massa. Su questo entrambi sono contrari e lo hanno dichiarato più volte. Il secondo, la banchina grandi navi al porto antico, una banchina da 2400 metri quadrati che farà arrivare tutti i giorni dell’estate dei giganti lunghi trecento metri e alti sessanta metri con evidenti conseguenze paesaggistiche e ambientali, anche rispetto a questo centrosinistra e centrodestra sono da sempre concordi. E poi cito un altro tema, quello dei servizi pubblici essenziali, i servizi alle persone, welfare, asili nido, centri estivi: anche su questo centrosinistra e centrodestra propongono la solita soluzione, cioè privatizzare, esternalizzare, diminuire la qualità e mettere le famiglie in difficoltà. Sono tre esempi per spiegare che è su questi temi che si dovrebbe discutere in questa campagna elettorale, invece di rischiare ancora una volta di annichilirsi su un dibattito stanco e vecchio sull’ordinaria amministrazione. Su questi temi, ma anche su molti altri siamo gli unici a poter dire una parola alternativa e critica. E siamo altrettanto convinti che in questa città ci sia tanto bisogno di cambiare».