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«Regione e Asur non ci rispettano», ambulanze Anpas sfilano in sirena in segno di protesta (LE FOTO)

Un corteo di mezzi sanitari ha raggiunto questa mattina le sedi istituzionali, partendo dalla periferia di Ancona fino ad arrivare in centro. Mancano i saldi delle spese sostenute da chi si occupa di soccorsi e trasporti. Domani (10 luglio) l'incontro dal prefetto per strappare un accordo

La protesta delle ambulanze sino al Passetto
La protesta delle ambulanze sino al Passetto
Un cartello di protesta

ANCONA – Pagamenti che non arrivano e la Regione che non rispetta gli accordi presi. Sfilano in corteo le ambulanze Anpas che questa mattina, a sirene spiegate, hanno gridato tutto il disagio subito in tanti anni di trasporto sanitario. «Non è un’emergenza sanitaria, ma un’emergenza sociale», scrive in una nota la direzione regionale. Così decine di ambulanze, partite dallo stadio Del Conero attorno alle 10, hanno raggiunto il palazzo della Regione e poi la sede Asur per manifestare tutto il proprio dissenso verso una classe politica che «non riesce a far applicare le proprie norme, e verso un apparato tecnico che dopo 10 anni dalla emanazione di una legge ancora non riesce ad applicare la regola cardine del mondo del volontariato – scrive l’Anpas – è cioè il rimborso delle spese effettivamente sostenute dalle associazioni di volontariato per espletare servizi di trasporto sanitario».

Piazza Cavour davanti alla sede del Consiglio regionale
Piazza Cavour davanti alla sede del Consiglio regionale

Tradotto in termini economici sono svariati milioni di euro che le 45 associazioni Anpas devono incassare considerando i saldi degli anni che vanno da 2013 al 2016, tutto il 2017 e a breve anche l’acconto 2018. Soldi necessari per coprire le spese che le ambulanze, tra assicurazioni, carburante, manutenzione mezzi e stipendi deve percepire per mandare avanti il servizio. Oggi sono state 40 le ambulanze in corteo con a bordo 90 volontari che si sono fatti sentire dalle istituzioni e dai passanti che li hanno visti in sirena fino a raggiungere il Monumento ai caduti, al Passetto. «Regione e Asur non ci rispettano», riportavano i cartelli affissi sui mezzi sanitari. Un lamento che «rischia di diventare l’ultimo alito di vita», dice la direzione. La sfilata di protesta in sirena è arrivata dopo la fumata nera di venerdì scorso (6 luglio), quando era quasi fatto l’accordo condiviso fra tutte le parti. «Si riproverà domani – dice Alfonso Sabatino, direttore regionale Anpas – con il prefetto che medierà tra le parti. Alle 11 è stato fissato l’incontro al quale saranno presenti anche i vertici sanitari regionali e quelli dell’Asur. L’auspicio è quello di arrivare ad un accordo che poi venga rispettato». L’Asur dovrebbe impegnarsi a liquidare le Anpas per arrivare al 31 ottobre, data della scadenza delle rendicontazioni di tutti gli anni.

La protesta sotto la Regione
La protesta sotto la Regione

Il corteo delle ambulanze partite dallo stadio del Conero
Il corteo delle ambulanze partite dallo stadio del Conero