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Toto nomi, il centrodestra si scaglia contro l’ipotesi Mancinelli. Ciccioli: «Un incubo»

Secondo Fratelli d’Italia, Lega - Movimento Nazionale per la Sovranità, Forza Italia e 60100, il vero candidato del Pd sarebbe il sindaco di Ancona

Un momento della conferenza stampa di Fratelli d’Italia, Lega – Movimento Nazionale per la Sovranità, Forza Italia e 60100

ANCONA – Il centrodestra interviene nel dibattito politico degli ultimi giorni a gamba tesa con una conferenza stampa tenuta ieri (11 gennaio) ad Ancona.

All’indomani del vertice di venerdì, 10 gennaio, tra centrosinistra e 5 Stelle, secondo Fratelli d’Italia, Lega – Movimento Nazionale per la Sovranità, Forza Italia e 60100, «il candidato vero del Pd» sarebbe «il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli».

Secondo il centrodestra, il Partito Democratico «non vuole ripresentare» Ceriscioli «perché valuta la sua esperienza di governo negativa» e «per giungere al suo ritiro, sta mostrando interesse ad una candidatura unitaria di tutta l’area progressista sulla figura dell’ex rettore dell’Università di Ancona Longhi».

L’ipotesi Mancinelli non piace al centrodestra e il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Ciccioli la bolla come un «incubo» adducendo come motivazione il fatto che «la città di Ancona è al palo ed è ferma». Secondo Ciccioli «la sbandierata realizzazione della viabilità per uscire ed entrare da Nord è bloccata con ore di fila per i mezzi ed inquinamento insostenibile nel quartiere di Torrette».

A questo il coordinatore regionale aggiunge «il centro commerciale “naturale” della città è isolato e abbandonato dagli operatori in quanto l’accesso e la sosta sono impossibili, l’affluenza dalla Provincia e dal resto della Regione si è persa e di fatto la città non ha più il ruolo di Capitale Regionale».

Secondo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Angelo Eliantonio,  quella della Mancinelli sarebbe una «fuga dalle sue responsabilità», mentre per il capogruppo in comune di Forza Italia Daniele Berardinelli è una candidatura «deleteria per le Marche».

Una posizione condivisa dal consigliere comunale del gruppo Lega-Mns Maria Grazia de Angelis secondo cui le Marche «vedrebbero un altro fallimento». Per il coordinatore del Movimento Nazionale per la Sovranità, Giovanni Zinni il sindaco di Ancona non può rappresentare l’alternativa al Pd che ha governato la Regione Marche, mentre secondo il capogruppo Lega-Mns Marco Ausili è una candidatura che non può portare a «nessuna opera di rilancio economico».

A ricordare i «contenziosi e procedimenti legali» degli ultimi mesi, il capogruppo della lista civica 60100, Stefano Tombolini che ha sottolineato che «non è questa la svolta di cui ha bisogno la Regione».